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Giro d’Italia, Narvaez beffa tutti in volata e vince la 4° tappa. Ciccone si prende la maglia rosa

Domani è prevista la quinta frazione, 203 km con partenza da Praia a Mare e arrivo a Potenza: un percorso di 203 chilometri che presenta quasi 4mila metri di dislivello e pochissimi tratti pianeggianti
Giro d’Italia, Narvaez beffa tutti in volata e vince la 4° tappa. Ciccone si prende la maglia rosa
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Jhonatan Narvaez vince la quarta tappa del Giro d’Italia, la CatanzaroCosenza di 138 km, precedendo in volata e con una gran progressione il venezualano Orluis Aular (Movistar). L’italiano Giulio Ciccone (Lidl-Trek) è invece la nuova maglia rosa. L’abruzzese in classifica generale guida con 4″ di vantaggio sullo svizzero Jan Christen (Uae Emirates Xrg). Domani è prevista la quinta frazione, 203 km con partenza da Praia a Mare e arrivo a Potenza.

“Questa vittoria è davvero enorme per me. Dopo la mia caduta in Australia a gennaio, ho trascorso tre mesi ad allenarmi in Ecuador. Voglio ringraziare mia moglie, la mia famiglia e la mia squadra che mi hanno sostenuto in questo periodo difficile. Ovviamente la dedico ai miei compagni che hanno dovuto lasciare il Giro. Abbiamo lavorato bene per conquistare questa tappa”. Queste le parole di Jhonatan Narvaez dopo la vittoria nella quarta tappa.

“Jan (Christen) è un grande ragazzo, oggi stava cercando di prendere la Maglia Rosa. È un giovane che deve ancora imparare a correre. Ha fatto un grande finale e, per quanto mi riguarda, con lui davanti era solo questione di aspettare lo sprint. Ho affrontato molto bene la curva, poi nell’ultimo rettilineo si è trattato solo di avere le gambe giuste“. L’Italia corona la sua ottima giornata al Giro d’Italia con il quinto posto di Alessandro Pinnarello della NSN Cycling Team, l’ottavo di Andrea Raccagni Noviero della Soudal Quick-Step e il nono di Diego Ulissi della XDS Astana Team.

Thomas Silva, il primo uruguaiano a vincere una tappa del Giro e a indossare la maglia rosa, era in testa alla classifica generale alla ripresa della corsa in Italia, dopo il giorno di riposo successivo alle prime tre tappe in Bulgaria. Ma ha ceduto a metà della lunga salita di seconda categoria nella seconda metà della tappa, terminando con oltre 10 minuti di ritardo. Ciccone ha lottato per la vittoria di tappa, ma è stato battuto in volata da Narvaez, con Orluis Aular secondo al termine dei 138 km del percorso da Catanzaro, nel cuore dell’Italia, a Cosenza.

I quattro secondi di abbuono conquistati da Ciccone per il terzo posto sono stati sufficienti a portarlo in testa alla classifica generale del Giro. La quinta tappa di mercoledì potrebbe rimescolare le carte in classifica generale. Il percorso di 203 chilometri da Praia a Mare a Potenza presenta quasi 4mila metri di dislivello e pochissimi tratti pianeggianti.

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