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Un uomo scavalca la recinzione dell’aeroporto e viene ucciso da un aereo in decollo, i racconti choc dei passeggeri: “Ho pensato di morire bruciato”

La tragedia al Denver International Airport accende il dibattito sulle falle di sicurezza. Secondo la ricostruzione della Cnn, l'uomo è stato colpito dal volo Frontier Airlines appena due minuti dopo l'intrusione

di Redazione FqMagazine
Un uomo scavalca la recinzione dell’aeroporto e viene ucciso da un aereo in decollo, i racconti choc dei passeggeri: “Ho pensato di morire bruciato”

Venerdì notte, all’aeroporto internazionale di Denver, un volo commerciale in fase di accelerazione ha investito e ucciso un uomo che stava attraversando la pista. L’impatto, avvenuto mentre l’aereo viaggiava a oltre 230 km/h, ha innescato un principio d’incendio a un motore, costringendo i piloti ad abortire il decollo e a procedere con un’evacuazione d’emergenza mediante gli scivoli. Come riportato dalla Cnn, l’incidente mortale ha sollevato seri interrogativi sui protocolli di sicurezza dello scalo, evidenziando le enormi difficoltà nel sorvegliare una struttura che, per estensione, è grande il doppio dell’isola di Manhattan.

La dinamica e l’audio dalla cabina di pilotaggio

Il volo coinvolto è il 4345 della Frontier Airlines, un Airbus A321 diretto a Los Angeles con a bordo 224 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. Secondo la ricostruzione ufficiale, alle 23:19 (ora locale), un pedone non ancora identificato e non dipendente dello scalo ha scavalcato la recinzione perimetrale. Appena due minuti dopo l’intrusione, l’uomo è stato travolto dal velivolo. I video di sorveglianza mostrano una figura sfocata, minuscola rispetto al jet, stazionare sulla pista prima di essere superata dall’aereo e avvolta dalle fiamme. L’audio delle comunicazioni radio, diffuso da ATC.com, testimonia la rapidità degli eventi. “Ci stiamo fermando sulla pista”, ha comunicato il pilota alla torre di controllo. “Abbiamo appena colpito qualcuno. Abbiamo un incendio al motore“. Pochi istanti dopo, mentre la torre inviava i mezzi di soccorso, il comandante ha aggiunto: “C’era un individuo che camminava attraverso la pista. Abbiamo fumo nell’aereo. Evacueremo sulla pista”, precisando di avere “231 persone” a bordo. Il Segretario ai Trasporti Usa, Sean Duffy, ha commentato duramente l’accaduto su X: “Il pilota ha interrotto immediatamente le procedure di decollo. La persona ha deliberatamente scavalcato una recinzione perimetrale ed è corsa su una pista. Nessuno dovrebbe MAI introdursi abusivamente in un aeroporto”.

Il racconto dei passeggeri: “Ho pensato di morire bruciato”

L’impatto e il successivo incendio hanno scatenato il panico a bordo, causando il ferimento lieve di 12 passeggeri (cinque dei quali trasportati in ospedale). Le testimonianze raccolte delineano scene di terrore. Jose Cervantes ha raccontato all’emittente KCNC, affiliata alla Cnn, di aver sentito un tonfo sordo proprio mentre l’aereo iniziava a sollevarsi: “Ho guardato alla mia destra e ho visto l’ala destra in fiamme, stava esplodendo. L’aereo è atterrato di nuovo, ha oscillato da un lato all’altro e poi si è fermato. Lo hanno spento subito, e la cabina ha iniziato a riempirsi di fumo. Ho pensato che sarei morto bruciato“. La madre di Cervantes ha riportato un infortunio al ginocchio scendendo lungo lo scivolo d’emergenza. Ancora più netto il resoconto di John Anthens, 56 anni, che per lo shock ha deciso di rinunciare al volo e tornare in Nebraska guidando per otto ore: “Ho visto una piccola scintilla, poi ho sentito una grande esplosione, come una bomba”. Sui social, il passeggero Jacob Athens ha descritto la scarsa visibilità in cabina: “C’era così tanto fumo che non riuscivamo a vedere a un metro di distanza”, lamentando anche di aver dovuto attendere oltre un’ora al freddo sulla pista prima di essere trasportati al terminal.

Le indagini sulla sicurezza aeroportuale

La compagnia aerea Frontier ha espresso cordoglio: “Siamo profondamente rattristati da questo evento. È stato segnalato fumo in cabina e i piloti hanno interrotto il decollo. I passeggeri sono stati evacuati in sicurezza tramite gli scivoli a titolo precauzionale. Stiamo indagando su questo incidente e raccogliendo maggiori informazioni”. L’aeroporto di Denver ha confermato che il principio d’incendio è stato rapidamente domato dai vigili del fuoco e che le ispezioni post-incidente hanno rilevato che la recinzione (lunga quasi 58 chilometri) era intatta. “Eseguiremo un’analisi dell’incidente nei prossimi giorni, che includerà la revisione dell’indagine in corso, compreso il nostro programma di sicurezza perimetrale”, hanno fatto sapere i vertici dello scalo. L’area è attualmente monitorata da videosorveglianza e ispezioni continue.

Garantire l’inviolabilità di un aeroporto vasto 137 chilometri quadrati (il terzo più trafficato degli Usa) resta tuttavia una sfida complessa. Come ha spiegato alla Cnn William Rankin, professore del Florida Institute of Technology: “Più è vasta l’area di un aeroporto, più perimetro c’è da difendere, più aree remote e terreni complessi ci sono, offrendo maggiori opportunità di ingresso non autorizzato”. Sebbene le intrusioni pedonali mortali si contino in media a meno di una all’anno, gli esperti sottolineano i limiti fisici. Secondo Daniel Kwasi Adjekum, professore dell’Università del North Dakota, “Denver è molto grande e può essere difficile monitorare tutte le potenziali violazioni. Esamineranno i sistemi di sicurezza, i tempi di risposta e le politiche di gestione del rischio“. Riguardo alla dinamica esatta, Adjekum ha concluso che “potrebbe essere stato quasi impossibile per l’equipaggio vedere la persona sulla pista durante il decollo”, definendo l’evento “sfortunato e tragico”.

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