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La famiglia Berlusconi smentisce FI e si schiera per la manifestazione sul “valore delle seconde generazioni” contro il Remigration summit di Salvini

La segreteria milanese del partito aveva definito il raduno organizzato dal giovane forzista Amir Atrous "iniziativa a titolo personale senza il coinvolgimento di Forza Italia". A sostegno si scomoda persino Dell'Utri: "Non ho dubbi che anche Silvio Berlusconi avrebbe sostenuto l'iniziativa"
La famiglia Berlusconi smentisce FI e si schiera per la manifestazione sul “valore delle seconde generazioni” contro il Remigration summit di Salvini
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Che bisogno hanno i massimi livelli di Forza Italia, compreso il padre nobile Marcello Dell’Utri, di scomodarsi per dare sostegno a una piccola iniziativa in programma a Milano? Il momento è delicatissimo, con la resa dei conti che ha portato la famiglia Berlusconi a sfiduciare gli uomini più vicini ad Antonio Tajani, ovvero i capigruppo Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, dopo aver tenuto a rapporto per 4 ore lo stesso ministro degli Esteri. Si spiega così l’intervento in massa con cui oggi Arcore smentisce la segreteria milanese del partito e si schiera a favore della manifestazione organizzata dal giovane forzista Amir Atrous, sconfessato nella sua città per aver organizzato una piazza per raccontare “il valore e il contributo delle seconde generazioni”. Una chiara risposta alla giornata leghista in Piazza Duomo insieme ai Patrioti europei, manifestazione nata in nome della remigrazione anche se poi allargata anche ad altri temi.

Nei giorni scorsi, proprio per smarcarsi dalla Lega, Atrous aveva appunto pensato a una sorta di contro-programmazione. Dopo averla annunciata, i vertici cittadini – non direttamente la coordinatrice Cristina Rossello, ma i vice segretari il vice coordinatore vicario – hanno scritto una lettera per sconfessare Atrous: “Eventuali iniziative parallele e contrapposte, come quella annunciata da un componente del nostro dipartimento Immigrazione, sono state intraprese a titolo personale senza il coinvolgimento di Forza Italia”. Un gesto di vicinanza alla Lega, che non aveva gradito l’uscita del giovane. Il quale però oggi si vede arrivare la solidarietà della famiglia, nuova crepa in un momento particolare che anche a Milano ha visto malumori interni (a partire soprattutto dall’esito del referendum, negativo in città per il Sì).

E dunque ecco Dell’Utri, non certo abituato a intervenire sull’attualità: “L’evento rappresenta un’importante occasione per ascoltare la voce dei nuovi italiani. Una corretta integrazione è la risposta migliore per contrastare l’insicurezza delle nostre città e le situazioni di maggiore disagio sociale. Non ho dubbi che anche Silvio Berlusconi avrebbe sostenuto l’iniziativa, era un liberale aperto e pensava fosse importante fare lavorare bene gli immigrati, certo con sicurezza”.

Poco dopo arriva la capogruppo in Senato Stefania Craxi: “Milano ha sempre aperto le sue porte a chi arrivava con l’intento di impegnarsi per cambiare il proprio destino, per questo sostengo con convinzione la manifestazione pacifica organizzata dal giovane Amir Atrous”. Poi la frecciata ai dirigenti locali: “Forza Italia, a ogni livello, deve garantire il suo sostegno a questa iniziativa”. Messaggi dello stesso tenore arrivano anche da Letizia Moratti (“L’inclusione è uno dei valori storici di FI) e del leader lombardo Alessandro Sorte: “Sosterremo senza alcuna esitazione il sit-in”. Prendano nota la Lega e i forzisti milanesi.

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