C’è un’immagine che negli ultimi giorni ha fatto il giro del web e che, a prima vista, sembra quasi un errore di montaggio o un’immagine prodotta dall’IA: Papa Leone XIV in abito talare bianco, ripreso nel documentario Leone a Roma diffuso da Vatican News, con ai piedi un paio di sneakers Nike bianche. E invece è tutto reale. O almeno, tutto quello che si vede lo è davvero. Il dettaglio delle scarpe ha acceso subito la curiosità online e ha trasformato una semplice inquadratura in un piccolo caso globale. Sotto la veste spuntano delle Nike dal design essenziale, con lo Swoosh nero ben visibile. Gli appassionati di sneaker hanno iniziato a cercare il modello, arrivando a una ricostruzione abbastanza condivisa: si tratterebbe delle Nike Franchise Low, scarpa nata dal mondo del tennis e oggi difficile da trovare sul mercato.
L’effetto, però, va oltre la semplice curiosità moda. L’immagine colpisce perché rompe un immaginario di un Papa sempre distante da qualsiasi codice estetico contemporaneo. E invece Leone XIV, primo pontefice americano della storia, sembra portarsi dietro un pezzo molto preciso di cultura statunitense. Robert Francis Prevost, infatti, è cresciuto a Chicago, città che negli anni Novanta viveva nel pieno dell’epopea di Michael Jordan e dei Bulls. Un periodo in cui le Nike non erano solo scarpe sportive, ma un simbolo culturale. È difficile pensare che quell’immaginario non abbia lasciato tracce in una generazione cresciuta tra basket, baseball e TV.
Non è nemmeno la prima volta che il nuovo Papa finisce dentro una narrazione che potremmo definire “pop”. Nei mesi successivi alla sua elezione era circolata una foto che lo mostrava con il cappellino dei Chicago White Sox (uno dei club professionistici di baseball della Major League Baseball), la sua squadra del cuore. E ancora prima, il mondo aveva già visto il Vaticano entrare nell’ “era dei meme”, con immagini generate dall’intelligenza artificiale che ritraevano Papa Francesco mentre indossava un piumino bianco oversize.
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C’è un precedente: il caso delle sneakers regalate a Papa Francesco
Il tema, in realtà, non è nuovo neppure per il Vaticano. Qualche anno fa Papa Francesco aveva ricevuto in dono un paio di sneakers personalizzate, pensate proprio come gesto simbolico più che come oggetto d’uso.
Un regalo arrivato da un sacerdote statunitense e trasformato da un artista specializzato in custom di sneaker, già attivo nel mondo della musica. Il modello scelto era stato rivisitato nei colori del Vaticano, con dettagli grafici dedicati al Pontefice e una cura quasi da pezzo da collezione.
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