Cinema

“Omero era il George Lucas del suo tempo”, Christopher Nolan lancia la sua Odissea e dice: “Molto della cultura dei fumetti viene dall’epica”

Diffuso il trailer ufficiale di Odyssey: tra entusiasmo e polemiche social, il regista rilancia il parallelismo tra epica classica e immaginario contemporaneo. In sala dal 16 luglio 2026

di Davide Turrini
“Omero era il George Lucas del suo tempo”, Christopher Nolan lancia la sua Odissea e dice: “Molto della cultura dei fumetti viene dall’epica”

“Omero? Una sorta di George Lucas dei suoi tempi”. Online viene lanciato il trailer ufficiale di Odyssey e Christopher Nolan appare al Late Show di Stephen Colbert. Film attesissimo, nelle sale il 16 luglio prossimo, che vede Matt Damon nella parte di Ulisse, Anne Hathaway in quella di Penelope e Tom Holland in quello di Telemaco.

Uno dei più solenni, tradizionali e britannici registi hollywoodiani torna a ricomporre e rimescolare il fattore tempo, applicando la sua enigmatica e ipnotica ricetta a un classico greco della letteratura mondiale. “Non si sa se Omero è esistito davvero, ma in un certo senso Omero è stato il George Lucas del suo tempo”, ha spiegato Nolan che si è lasciato andare, lui autore della celebre trilogia sul Cavaliere Oscuro, a un parallelo tra l’epica omerica e i moderni franchise dei fumetti.

“Molto della cultura dei fumetti, sia che parli di DC Comics che di Marvel, o tutto il resto, proviene direttamente dall’epica omerica”. Complici le tracce passate ed evidenti dei suoi “eroi” in “supereroi” – Holland/Uomo Ragno, Hathaway/Catwoman e Pattinson/Batman, nell’Odissea il vile Antinoo – Nolan ha voluto spingere sul pedale del parallelismo: “Omero è la Marvel della sua epoca. Esprime in modo molto diretto il nostro desiderio di sentire o credere che gli dei possano camminare tra noi. Penso che il fumetto moderno sia in qualche modo la nostra espressione di questo desiderio”.

Le prime reazioni al trailer ufficiale lanciato dalla Universal nelle scorse ore si dividono tra sperticati ammiratori e chi – come su molti social – ha criticato una presunta “troyzzazione” dell’Odissea, con tanto di critiche sia alle linee di dialogo sia alla recitazione fin troppo “moderna” e “americana”, con l’apice di una battuta in cui si pronuncia la parola “daddy”, ben poco omerica e un filino troppo confidenziale tra Antinoo e Telemaco, come il “let’s go!” di Damon/Ulisse per lanciare i guerrieri in battaglia.

Stiamo comunque parlando di quello che si appresta a essere il blockbuster di qualità dell’estate 2026 in mezzo mondo, o forse addirittura il blockbuster dell’anno. Nolan viene dal grande successo di Oppenheimer (2023) che ha gareggiato commercialmente con Barbie senza uscirne ammaccato e che gli ha permesso di vincere l’Oscar come miglior film e gli ha regalato l’Oscar per la migliore regia dopo le due candidature per Inception e Dunkirk. Il cast di Odyssey comprende altre grandi star come Zendaya, Mia Goth, Lupita Nyong’o, Charlize Theron, Elliot Page e Benny Safdie.

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