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Allegri convoca tutti in palestra e poi parla solo lui: il suo discorso sul futuro del Milan

Il tecnico ha deciso di provare a ricompattare l'ambiente a tre giornate dal termine: fallire la qualificazione in Champions vorrebbe dire compromettere un intero percorso
Allegri convoca tutti in palestra e poi parla solo lui: il suo discorso sul futuro del Milan
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Obiettivo: resistere. Ci sono 9 punti a disposizione e il Milan di Allegri è tornato (anche un po’ clamorosamente) a guardarsi le spalle. Non che le altre corrano troppo – vedi la Juventus fermata da un Verona già retrocesso – ma perdere la Champions League sarebbe drammatico, per non dire esiziale, per i rossoneri. L’ha detto lo stesso allenatore in conferenza stampa: “Sposta il mercato di 100 milioni”, il riassunto. E sposta anche il futuro. A partire dalla panchina.

Che Max Allegri, nei piani rossoneri, sia saldo al comando è abbastanza pacifico. Ma bisogna capire se a lui stesso piacerà l’idea di restare a lavorare per una squadra che non ha raggiunto l’obiettivo della stagione. Soprattutto sapendo di avere l’ombra di una possibile nomina a Commissario Tecnico della Nazionale alle sue spalle (è, insieme a Conte e al più defilato Mancini, tra i candidati forti, almeno nelle intenzioni iniziali). Ma questo scenario, per ora, non viene preso in considerazione, perché c’è il campo a cui pensare.

C’è la sfida probabilmente spartiacque con un’Atalanta un po’ in crisi anche in ottica di pianificazione futura, quindi Genoa e Cagliari, che non hanno più nulla da dire al campionato ma che non vogliono lasciare l’idea di aver già mollato, dopo una stagione tutto sommato positiva, seppur complessa.

E per questo Allegri vuole tutti sul pezzo, come confermato dall’atteggiamento tenuto nella giornata di ieri, martedì 5 maggio. Tutti convocati in palestra: giocatori, direttore sportivo, staff tecnico, medico, team manager. Tutti presenti. E ha parlato solo l’allenatore. One man show, si potrebbe dire. Non fosse che il discorso avesse toni tutt’altro che folkloristici, ma motivazionali: dopo il grande lavoro fatto finora, la sostanza, non possiamo gettare tutto alle ortiche. Serve l’atteggiamento giusto nei giorni che precedono la sfida all’Atalanta. Serve pedalare.

Al discorso collettivo, sono seguiti i colloqui personali tenuti dal ds Tare, con chi è parso più in difficoltà. Non con Modric che, ancora gonfio post operazione allo zigomo, è già rientrato a Milanello per accelerare la riabilitazione e provare a esserci per le ultimissime partite. È un esempio di leadership che ad Allegri serve tantissimo. Dentro e fuori dal campo. E anche il croato senza Champions potrebbe salutare, non facendo esercitare l’opzione di rinnovo automatico che ha a disposizione. Ma questa, di nuovo, è un’altra storia. Che in meno di un mese dovrà essere raccontata.

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