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Solet, archiviata l’accusa di violenza sessuale. Il difensore è sempre più vicino all’Inter

Il 26enne francese dell'Udinese era stato denunciato da una donna dopo una serata nel maggio 2025. È tra gli obiettivi nerazzurri per rinforzare il reparto arretrato
Solet, archiviata l’accusa di violenza sessuale. Il difensore è sempre più vicino all’Inter
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Archiviata l’inchiesta per violenza sessuale nei confronti di Oumar Solet. La decisione del gip del Tribunale di Udine, che ha accolto la richiesta della Procura, è arrivata al termine della scorsa settimana. I difensori del 26enne francese, Filippo Morlacchini e Stefano Laporta, hanno espresso “viva soddisfazione” per un esito definito “ampiamente liberatorio”. Arriva infatti in un momento cruciale della carriera di Solet: dopo due anni all’Udinese, è sempre più vicino il suo trasferimento all’Inter.

L’indagine era nata dalla denuncia presentata da una donna dopo una serata nel maggio 2025 con Solet e altre persone, conclusasi nell’abitazione del difensore francese. La denunciante aveva sostenuto di aver subito atti sessuali in una condizione di alterazione tale da non consentirle una piena capacità di autodeterminazione. Già nel febbraio scorso la Procura di Udine aveva rilevato che “gli elementi raccolti non sono sufficienti a sostenere un rinvio a giudizio per l’ipotesi di violenza sessuale contestata”. La persona offesa, per il tramite del suo avvocato, si era opposta alla richiesta di archiviazione, sollecitando ulteriori accertamenti. Poi però aveva rimesso la querela e rinunciato all’opposizione.

Il Gip ha esaminato il fascicolo, giungendo alle stesse conclusioni del pm: gli elementi raccolti nelle indagini non consentono una ragionevole previsione di condanna. Quindi, nessun rinvio a giudizio. Nel provvedimento il giudice osserva che è pacifico che quella sera la donna abbia consumato bevande alcoliche e abbia avuto rapporti sessuali. Non è stato possibile dimostrare, però, che tali rapporti siano stati il risultato di violenza, minacce o compressione della sua libertà di scelta. Le testimonianze raccolte, si legge nel decreto, escludono comportamenti violenti o intimidatori finalizzati a ottenere rapporti contro la volontà della donna. Anche alcuni segni rilevati sul corpo non sono stati considerati prove decisive, poiché compatibili, anche con rapporti consensuali e non collocabili con certezza ai fatti dell’indagine.

Un altro filone investigativo aveva riguardato la possibile somministrazione di droghe. Le analisi tossicologiche ne hanno escluso la presenza, anche del Gbl, sostanza spesso associata ai cosiddetti “stupri chimici”. È rimasto il tema dell’assunzione di alcolici, che secondo le testimonianze sarebbe avvenuta volontariamente. Per il Gip, gli elementi raccolti non consentono dunque di stabilire con certezza che la donna fosse in uno stato tale da non poter autodeterminarsi, né che una simile eventuale condizione fosse percepibile dagli altri presenti. Le immagini acquisite mostrerebbero comportamenti incompatibili con uno stato di totale incoscienza.

Molte big, tra cui l’Inter, stavano attendendo l’esito della vicenda giudiziaria per decidere se affondare il colpo con l’Udinese e cercare di acquistarlo, forti anche del contratto in scadenza nel 2027. I nerazzurri sembrano pronti a fare la prima mossa: l’accordo con Solet, scrive La Gazzetta dello Sport, è pronto e prevede per il calciatore un contratto fino al 2031. Il francese è ritenuto da Ausilio e Marotta il rinforzo perfetto per la difesa di Cristian Chivu. Il suo ruolo naturale è il centrale di destra: anche per caratteristiche, sarebbe il sostituto perfetto di Yann Bisseck, sia da alternativa del tedesco sia in caso di partenza (destinazione Bayern Monaco). In alternativa, però, Solet può ricoprire anche gli altri ruoli della difesa. Ama giocare palla al piede, ha fisico e velocità. L’identikit di ciò che cerca Chivu per rinforzare il reparto arretrato.

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