Il pasticcio enorme di Roma-Lazio: con gli Internazionali non si trova un orario per il derby. I dubbi sulle 12.30 e le 4 partite (almeno) in contemporanea
Roma–Lazio alle 12:30 di domenica 17 maggio sembrava aver messo d’accordo tutti, tranne Maurizio Sarri. E invece tutto torna in dubbio, ma soprattutto adesso trovare un orario per il derby della Capitale previsto alla 37esima giornata– che si giocherà lo stesso giorno della finale degli Internazionali di tennis – è un problema enorme. Talmente grande che c’è anche chi se la prende con Sinner, vittima di offese omofobe. Ma andiamo per ordine. Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, alcuni giorni fa aveva dichiarato: “Non mi pare ci siano troppe opzioni. Alle 20.45 non si può giocare per motivi di ordine pubblico. Di pomeriggio ci sarebbe la contemporaneità con la finale degli Internazionali di tennis e non è consigliabile. Resta solo la possibilità delle 12.30. Spostarla al lunedì? È un’ipotesi che non credo sia percorribile”.
Tutto vero, ma il problema ordine pubblico – secondo quanto trapela da Questura e Prefettura – riguarda anche le 12:30. Perché il match a quell’ora complicherebbe la gestione del deflusso degli spettatori dell’Olimpico, che coinciderebbe praticamente con l’arrivo degli spettatori sul Centrale del Foro Italico (circa 10mila), visto che la finale è prevista per le 17. Le preoccupazioni per Questura e Prefettura riguardano i rischi che ruotano intorno a una partita così, che oltretutto potrebbe essere decisiva per la stagione della Roma e non si possono escludere scontri nel post gara. Intorno all’Olimpico l’area sarà pedonale, ma al contrario di quanto avviene solitamente, l’afflusso non potrà avvenire da via dei Gladiatori (lato Curva Sud), chiusa proprio per gli Internazionali e tutti dovranno dunque passare dalla zona dell’obelisco. Insomma, un problema non indifferente. E quindi? Quando si giocherà? Non si sa, anche perché essendo la penultima giornata di campionato, bisogna garantire la contemporaneità tra le partite in cui sono coinvolte squadre che lottano per lo stesso obiettivo.
Riassunto: visto che la Roma lotta per l’Europa (Champions, Europa o Conference League), tutte le squadre che concorrono per l’Europa dovranno giocare alla stessa ora. E di conseguenza di sicuro alla stessa ora dovranno essere programmate: Como–Parma, Juventus–Fiorentina e Genoa–Milan, ma forse anche Pisa-Napoli e Atalanta–Bologna (dipende dai risultati del prossimo turno). Quindi – compreso il derby – almeno altre tre partite dovrebbero essere programmate alla stessa ora. Nel caso in cui il Napoli non dovesse ottenere l’aritmetica qualificazione in Champions contro il Pisa e l’Atalanta dovesse rimanere in corsa per l’Europa o Conference League, le partite in contemporanea salirebbero a sei.
E c’è anche uno scenario a oggi improbabile, ma che può accadere: se la Fiorentina dovesse perdere contro il Genoa nel prossimo turno e la Cremonese dovesse battere il Pisa (quindi con la Viola ancora non salva aritmeticamente), tutte le squadre impegnate nella lotta salvezza dovrebbero giocare alla stessa ora di Juventus–Fiorentina. Sintesi: delle 10 partite di Serie A, nove dovrebbero essere fissate domenica alle 12:30. Tutte tranne Inter–Verona, con i nerazzurri già campioni d’Italia e i veneti già retrocessi. Chi gestisce l’ordine pubblico – come riporta la Gazzetta dello Sport – preferirebbe un altro giorno, ovvero lunedì alle 18:00. Opzione a oggi improbabile sia perché è un giorno feriale, sia (soprattutto) per una questione di diritti televisivi.
Di certo era un problema evitabile: sarebbe bastato applicare un criterio in più al computer che stila i calendari di Serie A. “No Roma-Lazio alla 37esima”. E anche il presidente della Fitp Angelo Binaghi ha voluto sottolineare questo aspetto: “Lo spostamento del derby di Roma? Che la finale si sarebbe giocata quel giorno a quell’ora si sa da due anni. Io credo questa possa essere la volta buona in cui il calcio si renda conto che, per il bene dei suoi appassionati, bisogna programmare il campionato tenendo conto che a Roma ci sono gli Internazionali e a Torino le Atp Finals“.