Alberto Matano lancia il servizio con una certa serietà. C’è un paese invaso dai pavoni, quel paese è Punta Marina. E il servizio de La Vita in Diretta parte dritto: una signora dai capelli rossi urla un ‘bastaaaaaaaa’ furibondo, esasperato, invelenito. Poi il verso del pavone, subito, a schiaffo. Un vortice, un montaggio che per molti utenti social sfiora il capolavoro: testimonianze dei cittadini, stridio del pavone. Testimonianze dei cittadini, stridio, urlo della signora. Che ritmo. “Primo problema?”, chiede l’inviata. “Fanno la cacca di notte”, risponde un signore che abita a Punta Marina. Uno scambio che è già cult e che apre a diversi interrogativi: solo di notte? E se fosse stato di giorno sarebbe stato diverso? Meglio?
Il servizio del programma pomeridiano di RaiUno diventa virale: c’è chi invoca (con ragione) l’Oscar per il montatore del servizio, chi scherza sulla tv italiana ‘inarrivabile’, chi ride. E c’è pure chi verga critiche, “dove arriverà la tv di questo passo?”. Ora proviamo a capire perché un programma di infotainment decide di fare un servizio così. Il paese invaso dai pavoni è una notizia, di quelle che stanno nella parte ‘leggera’. Obiezione: con tutto quello che accade nel mondo, vi pare il caso di dare spazio al paese invaso dai pavoni? Ebbene, sì. Hard e soft news, com’è la vita. Folklore, caos, comicità involontaria, residenti esasperati, animali bellissimi ma molesti, gente che arriva da fuori “solo per fotografarli”. Il pubblico da casa ascolta la storia del paese invaso dai pavoni, un po’ Rodari un po’ Hitchcock. Si chiede ‘chissà, potrebbe capitare ovunque’, si schiera dalla parte di chi vorrebbe vedere sparire il bell’uccello dal piumaggio Met Gala, o da quella di chi invece lo nutre “con brioche, pasta, pezzi di pizza” e, va da sé, “piadina”.
Più che il pubblico da casa, è il pubblico social a impazzire per i pavoni, per gli abitanti di Punta Marina, per la storia. Da quando i servizi (più di uno) sono andati in onda, è boom di richieste per adottare questi uccelli incantevoli ma sbarazzini, da privati, ma non solo. “Il giardino zoologico Safari Ravenna è disposto ad accogliere 20 pavoni: 15 maschi e 5 femmine all’interno della sua area pedonale”, è l’offerta del parco zoologico a pochi passi da Mirabilandia. Lo scrive Il Resto del Carlino. Ma quanti sono i pavoni di Punta Marina, oggi? Circa 100-120 esemplari. Vivono da poco nella cittadina romagnola? No, anzi, sono presenti da almeno 12 anni, nel 2014 erano una decina e vivevano soprattutto nella pineta attorno all’ex colonia dell’Aeronautica Militare. Con il lockdown del 2020 hanno iniziato a spostarsi stabilmente tra strade e tetti della località, diventando una presenza fissa anche nelle aree abitate. E quanto è grande un pavone? Il maschio può raggiungere tra i 180 e i 230 centimetri di lunghezza complessiva, considerando anche la lunga coda ornamentale, che da sola può superare i 150 centimetri. L’altezza è in media tra gli 80 e i 130 centimetri, mentre il peso varia generalmente tra i 4 e i 6 chili. La femmina è più piccola: misura circa 90-100 centimetri di lunghezza e pesa tra i 2,5 e i 4 chili. Sicché, chi afferma di sentirli zompettare sul tetto di notte non mente, e nemmeno chi dice che hanno l’abitudine di considerare un nemico il loro riflesso su superfici specchiate, arrivando a beccare e a rompere i vetri. Pavoni, pavoni.
Torniamo all’opportunità televisiva: arriva in redazione l’idea di parlare del paese invaso dai pavoni, una storia che potrebbe interessare il pubblico, anche per via la sua stranezza, quasi surreale. C’è quindi chi deve andare a Punta Marina a realizzare il servizio: fare domande, girare immagini di copertura. C’è poi chi deve montare. E ci sono diversi modi per farlo: bene o male. In questo caso, è stato fatto in modo perfetto. Ironia, perché stiamo parlando di pavoni e c’è consapevolezza di ben altre invasioni ad altre latitudini. Informazioni quanto basta, montaggio. Il rumore, i tetti rotti, il turismo involontario, il rapporto tra esseri umani e animali fuori contesto.
Allora come mai c’è anche chi si è scagliato contro il degrado della tv per via del paese invaso dai pavoni? Chissà. Qui pare che il degrado passi semmai per mancanza di idee, morbosa attenzione alla ‘garlascheide’, fastidioso tanfo di censura che è ben peggio della cacca dei pavoni.
Pretendo un Emmy per questo capolavoro, e una docuserie da 6 stagioni sul Paese invaso dai pavoni.
Grazie pic.twitter.com/kvNr2XfYQs— ApocaFede (@DrApocalypse) May 4, 2026