Trending News

“Spero che il Castello delle Cerimonie possa riaprire nel rispetto della legalità”: l’appello di Giancarlo Magalli. Annunciata una nuova richiesta di revisione della sentenza

Donna Imma vuole dimostrare che il reato di lottizzazione abusiva era già prescritto prima dell’inizio del processo che si concluse con la confisca della struttura, un procedimento che, in sostanza, non avrebbe dovuto iniziare

di Redazione FqMagazine
“Spero che il Castello delle Cerimonie possa riaprire nel rispetto della legalità”: l’appello di Giancarlo Magalli. Annunciata una nuova richiesta di revisione della sentenza

Il Grand Hotel “La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate (Napoli), noto come il Castello delle Cerimonie, è diventato definitivamente proprietà del Comune e presto potrebbe essere avviato lo sgombero, almeno delle case in cui vivono i proprietari. Ad annunciarlo è stata Ilaria Abagnale, sindaca della cittadina in cui si trova la lussuosa struttura ricettiva, resa nota in tutto il mondo anche dal programma televisivo di Real Time che racconta il “matrimonio napoletano”.

Giancarlo Magalli sui social social ha detto la sua sulla vicenda: “Mi auguro che il Castello delle Cerimonie possa riaprire, nel rispetto della legalità e del lavoro di tante persone capaci”. E ancora: “Esattamente 12 anni fa visitavo la Sonrisa, il Castello delle Cerimonie, accompagnato dal ‘Boss’, Don Antonio Polese. Devo dire che fu un’esperienza memorabile. Ora Don Antonio non c’è più e dopo molte vicende giudiziarie il Castello è stato dato in gestione al Comune di Sant’Antonio Abate che dovrebbe mantenerlo in attività, una volta sanati alcuni abusi edilizi”.

“Me lo auguro vivamente, nell’interesse dei futuri sposi ma soprattutto perché non perdano il lavoro le molte persone che lì erano impiegate: – ha aggiunto – personale d’albergo, cuochi, camerieri ed altre decine di persone bravissime che erano in grado di allestire 3/4 matrimoni al giorno con centinaia di ospiti. Il giorno in cui fu scattata la foto Don Antonio ci invitò a pranzo, mangiammo il menù di uno dei matrimoni previsti quel giorno ed è tuttora uno dei pasti migliori che io abbia mangiato in vita mia, credetemi”.

Intanto è stata annunciata una nuova richiesta di revisione della sentenza emessa l’8 novembre 2016 dal Tribunale di Torre Annunziata passata in giudicato, con la quale è stata accertata la lottizzazione abusiva, e quindi la confisca, di tutti gli immobili facenti parte del Grand Hotel “La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate (Napoli), compresi quello adibiti ad abitazione, è stata depositata ieri 4 maggio alla Corte di appello di Roma dall’avvocato Dario Vannetiello, legale di Concetta Polese, vedova del cosiddetto “boss delle cerimonie” Antonio Polese.

L’obiettivo di Donna Imma (vero nome Concetta Polese) e del suo avvocato è dimostrare che il reato di lottizzazione abusiva era già prescritto prima dell’inizio del processo che si concluse con la confisca della struttura, un procedimento che, in sostanza, non avrebbe dovuto iniziare.

La Corte di Cassazione, inoltre, il prossimo 9 luglio sarà chiamata a pronunciarsi sui ricorsi proposti dall’avvocato Vannetiello, per “Donna Imma”, e dagli avvocati Veronica Paturzo ed Andrea Castaldo, per Agostino Polese, finalizzati all’annullamento della dichiarazione di inammissibilità della prima richiesta di revisione della sentenza che ha portato alla confisca.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.