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Addio a Zanardi, in migliaia presenti ai funerali sotto la pioggia: all’altare anche la sua handbike

Dentro oltre 2mila persone hanno riempito la chiesa sin dalle ore 9 di questa mattina. Tra i presenti ci sono il cantante Gianni Morandi, Bebe Vio, Giovanni Malagò, Alberto Tomba e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore
Addio a Zanardi, in migliaia presenti ai funerali sotto la pioggia: all’altare anche la sua handbike
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Oltre 2mila persone presenti, la basilica piena già un’ora prima. Al funerale di Alex Zanardi, morto l’1 maggio, erano in tantissimi. Il feretro con la bara bianca di Zanardi è arrivato alle 11 alla basilica di Santa Giustina di Padova, per la celebrazione dei funerali. Ad accompagnare la bara la moglie Daniela e il figlio Niccolò, che hanno salutato con le mani giunte in segno di ringraziamento la piccola folla che si è assiepata fuori dalla basilica in Prato della Valle, sotto la pioggia. Dentro oltre 2mila persone hanno riempito la chiesa sin dalle ore 9 di questa mattina. Sull’altare anche la sua handbike. Tra i presenti ci sono il cantante Gianni Morandi, Bebe Vio, che è arrivata assieme all’ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, Alberto Tomba e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

All’arrivo in Prato della Valle è scattato un lungo applauso, ripetuto a più riprese in chiesa, dove la bara è stata preceduta da un lungo corteo aperto dagli atleti di Obiettivo3 e chiuso dai familiari di Zanardi. In chiesa sono arrivati anche il ministro dello Sport Abodi, Giovanni Malagò, il presidente del Veneto Alberto Stefani e il presidente del Consiglio regionale veneto, Luca Zaia.

“Sono orgoglioso di avere avuto un amico come Alex, che non mi ha aiutato a diventare un prete migliore, ma non mi importava: mi ha aiutato a diventare un uomo migliore, questo mi importa”. Lo ha detto don Marco Pozza, il parroco del carcere Due Palazzi di Padova, prima di celebrare il rito funebre per Alex Zanardi alla Basilica di Santa Giustina. “Alex siamo tutti noi? Dipende, se oggi sapremo cogliere questa eredità e farla nostra oppure se oggi la vivremo come uno show“, ha aggiunto.

“Alex anche da morto continuerà a parlare di obiettivi“. Lo ha detto don Marco Pozza, nell’omelia per Alex Zanardi durante i funerali nella Basilica di Santa Giustina a Padova. “Mi dispiace per la morte, pensava di averlo bevuto ma neanche stavolta ha fatto bene i conti – ha detto il parroco del Due Palazzi -. Si è presa il corpo, ma l’anima le è sfuggita. In corsia di sorpasso è andata a infilarsi dentro la carne e le storie dei ragazzi di Obiettivo3“. Don Pozza ha ricordato Zanardi come un uomo “che sapeva usare il congiuntivo, una porta aperta“. E oggi “chi ama l’indicativo piange l’atleta, chi ha il coraggio di usare il congiuntivo rimpiange l’uomo e gli dice grazie“. Ha infine immaginato così l’incontro tra Zanardi e Dio: “Guarderà in faccia il Signore e non saprà cosa dirgli. E lui gli dirà ‘Però, Zanardi da Castel Maggiore…”. Una citazione del titolo dell’autobiografia del campione bolognese.

Durante la celebrazione della messa nella chiesa di Santa Giustina a Padova per i funerali di Alex Zanardi, don Marco Pozza ha concluso la sua omelia con “Ciao Alex, fà buon viaggio”, frase accolta da un lungo applauso fuori e dentro la basilica. Don Pozza, amico di Zanardi, ha voluto ricordare anche la celebre regola dei 5 secondi che il campione paralimpico aveva raccontato in più occasioni, quella di resistere altri 5 secondi, proprio quando si è allo stremo, per superare i propri limiti. I funerali si sono conclusi intorno alle 12:45. Nella navata, all’uscita della bara, sono state diffuse le note di “Ti insegnerò a volare (Alex)”, la canzone composta da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini nel 2018 e dedicata al pilota e campione paralimpico.

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