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Svolta nel cold case di Daniela Kammerer: la procura accusa un 42enne che vive in Australia

La ragazza venne uccisa nel 2005 a Innsbruck: aveva 19 anni. Le autorità giudiziarie austriache hanno chiesto un mandato d’arresto internazionale e il rinvio a giudizio per un connazionale, che all'epoca dei fatti era un compagno di studi della vittima
Svolta nel cold case di Daniela Kammerer: la procura accusa un 42enne che vive in Australia
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Daniela Kammerer è stata uccisa il 23 giugno 2005 a Innsbruck, in Austria. Aveva 19 anni: è stata accoltellata vicino a una cabina telefonica due giorni prima del suo ventesimo compleanno. Il caso, da allora irrisolto, è a una svolta: a 21 anni di distanza, la Procura di Innsbruck accusa del delitto un austriaco 42enne, già sospettato e arrestato nel dicembre 2013, ma poi rilasciato nel febbraio del 2014. L’uomo, che all’epoca era un compagno di studi della vittima, da tempo vive in Australia.

La salma della ragazza fu trovata da un pensionato che lanciò l’allarme. Nel 2013 l’ex compagno di studi fu arrestato all’aeroporto di Vienna al rientro dall’Australia per le festività di Natale. Le tracce del dna sui vestiti e sulla bicicletta della studentessa furono poi però giudicati insufficienti e l’uomo tornò libero poche settimane dopo. Ora però, grazie alle tecnologie moderne, sono state rilevate tracce di dna dell’uomo su una sigaretta trovata all’epoca sul luogo del delitto. A questo punto la Procura ha chiesto un mandato d’arresto internazionale e il rinvio a giudizio. Le autorità australiane, in base alla loro giurisdizione, non hanno eseguito l’arresto, ma l’accusato – tramite i suoi avvocati – ha fatto sapere che si presenterà volontariamente al processo in Tribunale a Innsbruck.

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