William è un uomo d’oro, non solo per la corona che lo aspetta, ma anche grazie al suo patrimonio e alle tasse che ci paga sopra. Stando alle stime fornite dal quotidiano The Times, l’ultima imposta sul reddito versata dal principe del Galles ammonta a circa 8 milioni di euro, portandolo di diritto sul podio dei Paperoni britannici, che sono lo 0,002% di contribuenti che può vantare la sua facoltosa compagnia. Tra questi spicca il pugile Anthony Joshua. Era il 2024 quando una inchiesta condotta dallo stesso quotidiano e dalla trasmissione della rete tv Channel 4, Dispatches, aveva rivelato le vere attività di re Carlo III e del figlio, mostrando come i loro introiti fossero anche il ricavato di contratti di locazione relativi a 3.536 beni di Carlo III e a 1.874 del figlio. I numeri erano stati estrapolati dal Land Registry. Tra questi figuravano strutture del sistema sanitario, di organizzazioni benefiche, dipartimenti governativi, municipalità, e almeno 20 scuole, oltre a beni e terreni delle forze armate e aree costiere e fluviali che versano diritti nelle casse del re e dell’erede al trono. A fare notizia, poi, fu la prigione Dartmoor, chiusa da anni per la presenza di gas tossici.
Una gran brutta figura per il sovrano ed il suo successore, ricchi grazie anche ad un patrimonio fondiario, quello dei ducati di Lancaster e di Cornovaglia, che spetta loro di diritto grazie ad una legge del 1337, quando per disposizione dei monarchi feudali, le proprietà su quei territori dovevano servire a generare reddito privato per il re ed il suo erede. A seguito della inchiesta di quattro anni fa che sollevò un grande polverone, William avrebbe rinegoziato i canoni di locazione per le stazioni di salvataggio, i pompieri, alcuni comuni e scuole, ma sarebbe rimasto l’affitto del carcere. Per anni l’erede al trono aveva evitato di rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi, diritto che viene concesso ad ogni cittadino britannico, ma i conti si fanno in fretta. Oltre all’eredità ricevuta dalla madre, Lady D e dalla bisnonna, la Regina Madre e che ammonta a circa 19 milioni di euro, William può vantare le entrate dai proventi del suo ducato di Cornovaglia, che vale quasi 2 miliardi di euro e gli porta circa 23 milioni di euro l’anno.
A onore del vero, va aggiunto che il Principe di Galles non è tenuto per legge a pagare l’imposta sul reddito dai proventi derivanti dal Ducato, ma come il padre, ha sempre pagato volontariamente le imposte sul reddito e sulle plusvalenze. Stando a quanto rivelato dal Times, William avrebbe sempre pagato l’aliquota fiscale del 45%, ovvero la più alta. Un portavoce di Kensington Palace, interpellato sulla vicenda, ha spiegato che “Il Principe del Galles paga l’aliquota massima dell’imposta sul reddito e sulle plusvalenze su tutto il suo reddito personale, comprese le entrate provenienti dal Ducato”. Il suo patrimonio netto ammonterebbe a circa 1 miliardo e 90 milioni di euro.