Televisione

“Ho lavorato con Di Caprio, Julia Roberts, li vedevo e restavo abbagliata. In un film si vede la mia spalla”: Antonella Elia rivela il passato Hollywoodiano al Grande Fratello Vip

Dopo le accuse di Valeria Marini, la showgirl rivela di aver calcato i set americani e svela un aneddoto su DiCaprio: "Ecco cosa faceva dopo ogni ciak"

di Redazione FqMagazine
“Ho lavorato con Di Caprio, Julia Roberts, li vedevo e restavo abbagliata. In un film si vede la mia spalla”: Antonella Elia rivela il passato Hollywoodiano al Grande Fratello Vip

Nella Casa del Grande Fratello Vip, Antonella Elia, dopo gli scontri con Valeria Marini che l’ha accusata di non aver “combinato nulla”, ha tirato fuori un passato poco noto: quello di comparsa nei set americani. Da The Aviator, a Ocean’s Twelve, con tanto di aneddoti su Lenardo DiCaprio, Elia ha rivelato il suo passato Hollywoodiano.

“Io li vedevo e restavo abbagliata. Hanno un bagliore, una luce speciale. Questi divi sono delle presenze sceniche grandissime, ti folgorano” ha confessato la Elia. Parlando di The Aviator di Martin Scorsese, ha ricordato il lavoro come comparsa: “Ero vestita da poveretta anni ’30. Ogni ciak Leonardo DiCaprio si alzava e andava a vedere la scena e diceva al regista ‘rifacciamola’. E noi comparse dicevamo ‘che grandissima rottura, ma la vuoi fare bene questa scena o stiamo qui fino a notte fonda?’. Non è stato semplice, ma lui è un grande professionista. Com’era dal vivo? Schivo e professionale”.

Ricordi che si sommano a quelli su The Terminal di Steven Spielberg: “A una festa ho visto l’attore che ha fatto Forrest Gump, lui è stato molto simpatico, ha fatto anche Terminal e lì c’ero anche io. Ero a questo party e a un certo punto Tom Hanks si è messo a suonare. Se mi sono riconosciuta? Si vede la mia spalla nel film, la camicia. Avevo una camicia a fiori. Nella mia scena c’era Catherine Zeta-Jones che faceva l’hostess. Per Terminal ho fatto tre giorni di riprese”.

Infine la comparsa in Ocean’s Twelve: “Poi ho fatto anche Ocean’s Thirteen (sbagliando il nome), facevo la prostituta ed ero in scena con un’altra prostituta. In questo caso mi hanno inquadrata, mi si vedeva. Nella mia scena è entrata l’attrice a cui assomiglia Adriana Volpe, Julia Roberts. Lei ha aperto la porta della cella, ci guarda, io sconvolta, aveva uno sguardo che trapassava. Ci ha guardato schifate e se n’è andata. Io sono rimasta spiazzata, come se fosse entrata una divinità, di una potenza. Questi attori sono pazzeschi, ti fanno diventare una statua di sale. Ero in una prigione con un’altra donna. La parte specifica era che la Roberts apriva la porta della cella, entrava, forse diceva anche qualcosa, ci guardava e poi se ne andava”.

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