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Promettono un incontro con Achille Lauro in cambio di 10mila euro, ma è una truffa: scatta la denuncia. La vittima “agganciata da un profilo TikTok falso del cantante”

La vittima ha effettuato due bonifici tra il 21 e il 22 agosto per un totale di 10mila euro, salvo poi comprendere l’inganno

di Redazione FqMagazine
Promettono un incontro con Achille Lauro in cambio di 10mila euro, ma è una truffa: scatta la denuncia. La vittima “agganciata da un profilo TikTok falso del cantante”

L’incontro con il proprio idolo assicurato, si fa per dire, ma prima bisogna sborsare 10mila euro. L’incredibile truffa è stata denunciata alla Procura reggiana dai carabinieri di Castelnovo ne’ Monti (provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna, ndr). A finire nel mirino della giustizia un 45enne residente a Reggio Emilia e una 30enne residente a Novellara.

L’indagine ha preso il via ad agosto 2025, dopo la denuncia sporta da una donna, “agganciata su TikTok da un profilo che dichiarava falsamente di appartenere al cantante Achille Lauro”, viene spiegato in una nota del Comando provinciale carabinieri di Reggio Emilia. “Attraverso un contatto costante (circa 4-5 messaggi al giorno), l’interlocutore era riuscito a ottenere il numero di cellulare della vittima, spostando la conversazione su WhatsApp tramite un’utenza con prefisso estero – si legge ancora -. Poco dopo, entrava in scena un sedicente ‘manager’ dell’artista che, con artifizi e raggiri, induceva la donna a credere che il pagamento di una somma di 10.000 euro fosse la condizione necessaria per poter incontrare personalmente il cantante. Dopo vari tentativi di pagamento verso conti italiani bloccati dai sistemi anti-frode, i malfattori fornivano un IBAN lituano”.

La vittima ha effettuato due bonifici tra il 21 e il 22 agosto per un totale di 10mila euro, salvo poi comprendere l’inganno, quando le è stata chiesta un’ulteriore somma di oltre 45mila euro. I militari di Castelnovo Monti hanno avviato una ricostruzione dei flussi finanziari. Nonostante il denaro fosse stato inizialmente canalizzato verso un conto corrente in Lituania, gli accertamenti tecnici hanno permesso di scoprire che le somme venivano stornate su conti italiani.

L’analisi dei movimenti bancari e delle operazioni POS ha permesso di individuare il percorso del denaro. I fondi sono confluiti su un conto acceso presso le Poste Italiane, usato non solo per prelievi in contanti agli sportelli della provincia, ma anche per acquisti quotidiani in supermercati, distributori di carburante ed esercizi commerciali nell’area di Reggio Emilia. L’attività investigativa, culminata nell’aprile 2026, ha portato all’identificazione degli utilizzatori dei conti: un 45enne residente a Reggio Emilia è risultato essere l’intestatario del conto estero.

“Durante una perquisizione domiciliare – fanno sapere i carabinieri -, i militari hanno rinvenuto documentazione bancaria che lo collega direttamente alle transazioni fraudolente oggetto d’indagine e una donna di 30 anni residente a Novellara, è risultata essere l’intestataria e l’utilizzatrice reale della carta di debito sulla quale veniva girato il denaro per le spese quotidiane”.

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