Piccolo fuori programma, venerdì 24 aprile, durante il concerto di Laura Pausini al Palazzetto dello Sport General Rumiñahui di Quito, in Ecuador. Davanti a 8mila spettatori presenti la cantante ha fermato lo show per farsi portare sul palco l’ossigeno. Ma c’è un motivo.
Con ironia ha invitato sul palco un tecnico ironia e poi ha chiesto al pubblico: “Si può parlare mentre si indossa questa maschera, o è meglio di no?”. Ma perché si è reso necessario questo intervento?
Il malore è direttamente correlato alle caratteristiche geografiche della capitale dell’Ecuador. Quito, posizionata a circa 2.850 metri sul livello del mare, costituisce una considerevole sfida fisiologica per chi non è abituato a simili altitudini.
La diminuzione della pressione atmosferica e la conseguente minor disponibilità di ossigeno possono provocare intensa stanchezza e difficoltà respiratorie, manifestazioni che si intensificano notevolmente durante un’attività fisica e vocale prolungata come quella necessaria per sostenere un concerto di tre ore.
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