Televisione

“Faccio il commesso e non me ne vergogno. Pensate che gli attori ‘medi’ guadagnino milioni, non è così. Con un progetto non si campa una vita”: le parole di Federico Russo de I Cesaroni

L’ex volto della popolare serie tv replica alle critiche: “È un lavoro precario, non si campa di rendita. I cachet non sono quelli che immaginate”

di Redazione FqMagazine
“Faccio il commesso e non me ne vergogno. Pensate che gli attori ‘medi’ guadagnino milioni, non è così. Con un progetto non si campa una vita”: le parole di Federico Russo de I Cesaroni

Ha raccontato una cosa del tutto normale ed è stato attaccato sui social, così ha deciso di rispondere a tono. Parliamo di Federico Russo, il Mimmo de I Cesaroni, che a Superguida Tv ha raccontato di mantenersi facendo il commesso: “Lo faccio non perché poi abbia problemi, semplicemente perché volevo fare un’esperienza, e poi cerco di non scialacquare quello che ho messo da parte anche per rispetto di mia madre, per l’educazione economica che mi ha dato”.

E ancora, Russo ha specificato di non vergognarsi (non si capisce perché mai dovrebbe) anche perché il mestiere dell’attore non è affatto semplice: “È un lavoro precario… ma se vuoi fare questo mestiere devi accettarlo. È come il cantante o il calciatore (…). L’attore ‘medio’, lasciatemi passare il termine anche se pare brutto, è fatto di tanti ragazzi come noi o anche altri che magari fanno un progetto l’anno, e poi magari per due anni possono anche non lavorare e che fai? Non campi?”.

Sacrosanto ma, come sempre accade sui social praticamente senza eccezioni, ecco arrivare le critiche alle quali lo stesso Russo ha risposto: “I provini non sono accessibili a tutti: spesso c’è una richiesta di requisiti specifici e una volta che vieni scelto le cifre non sono quelle che dite voi, non si guadagnano milioni, ve le posso assicurare. Certo sono cifre più grandi, ma viene pagato un lordo perché sono tassati e poi noi attori siamo liberi professionisti. Non pensate che con un progetto ci campate una vita: non ci campi di rendita. Altrimenti anche i big non lavorerebbero così tanto“. Per finire, un incoraggiamento: “Daje a tutti gli attori e le attrici, non si molla!”.

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