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Storie di zaini partigiani, cani ribelli e cugine divise dalla guerra: cosa leggere per conoscere il 25 aprile e la Liberazione

Scrittori e case editrici aiutano a raccontare la Storia d'Italia: ecco i volumi da avere a scuola e in casa per approfondire il significato della lotta partigiana
Storie di zaini partigiani, cani ribelli e cugine divise dalla guerra: cosa leggere per conoscere il 25 aprile e la Liberazione
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Ogni 25 Aprile chi ha il compito di educare dei bambini ma anche gli adulti che si ritengono “allievi” per tutta la vita si chiedono: cosa leggere per capire la festa della Liberazione? Quali libri avere a scuola, in casa per spiegare ad un bambino o ad un ragazzo la Resistenza? E come approfondire, ancora una volta, questo tema per chi già l’ha studiato, lo conosce? Fortunatamente a venirci in soccorso ogni anno sono gli scrittori e le case editrici che non hanno mai smesso di pubblicare nuove storie, ricerche, documenti che ci sono utili a prendere in mano un pezzo significativo della Storia del nostro Paese. Ne abbiamo scelti alcuni per voi a partire da quelli per bambini fino all’età adulta.

“Lo stivale spezzato” di Annamaria Piccionecollana “Le mongolfiere”, edizioni Paoline – Due bambine, cugine, una al Nord e l’altra al Sud, si raccontano. Una vive a Bologna, l’altra a Siracusa ma l’evento della seconda guerra mondiale che le dividerà per anni, le accomuna: i bombardamenti, la persecuzione degli ebrei, lo sbarco degli Alleati, il cibo che scarseggia, la fuga nelle campagne. La grande Storia si intreccia, in queste pagine ben illustrate da Tommaso D’Incalci, con la vita quotidiana di queste due ragazzine che crescono in un tempo sospeso: “Andando a scuola Teresa incrociava cortei di studenti che sfilavano per le strade chiedendo l’entrata in guerra. Gridavano: “Tunisi, Nizza, Gibuti!” e cantavano a squarciagola “Giovinezza” e “L’inno di Roma”. L’autrice riesce a raccontare la Guerra in maniera decisamente coinvolgente. “Il 9 maggio le manifestazioni per la proclamazione dell’impero fascista furono più calorose del solito e, una sera dei primi di giugno, la bambina sentì la madre che raccontava alla vicina di aver visto un documentario tedesco sulla conquista della Polonia”.

Età consigliata: dagli 8 anni

“Lo zaino del partigiano” di Tatjana Giorcelli e Pino Pace “Il battello a vapore”, Piemme – La scrittura e la creatività di Pino Pace non smentiscono mai. Stavolta a lui si affianca la voce di una progettista culturale che ha ideato con il primo un incontro-laboratorio su questo libro che portano in giro nelle scuole, biblioteche, festival di tutt’Italia. L’idea geniale è quella di raccontare la Resistenza attraverso tredici oggetti che c’erano nello zaino dei partigiani e delle partigiane: i fazzoletti e il Fazzoletto, le scarpe, il rossetto, le mappe, uno strumento musicale, il sapone, la fotocamera, la coperta, i giochi, un libro, un quaderno e un lapis, le medicine. A corredo delle pagine scritte anche le immagini ancor più eloquenti così come un glossario che spiega alcune parole: autarchia, delatori, Cln, rancio, patria, rastrellamento. Un testo ben fatto e molto utile.

Età consigliata: dagli 8 anni

“Wolf, cane partigiano” di Rosario Esposito La Rossa – “Einaudi Ragazzi” – I racconti ispirati alle storie vere, non solo sono commoventi, ma hanno una marcia in più. E’ questo il caso. “Nonno dove stiamo andando? Perché ci porti nel bosco? Cos’è questa montagna?”. E lui: “Perché devo raccontarvi una storia. Sotto quest’albero è seppellito il mio amico del cuore…”. Ecco la vicenda di Wolf e di Gino. Il primo è un cane nato nella Germania nazista e addestrato all’odio. Il secondo è un giovane partigiano che incontra l’animale capace di cambiare vita, di disertare. Gino Gallo si è spento nel 2002 a 75 anni non prima di aver raccontato alla sua famiglia questa storia che oggi è diventata un meraviglioso e toccante libro. E chissà – come scrive l’autore – che non possa diventare anche un sentiero per chi va in montagna.

Età consigliata: dagli 8 anni

“Il domani era venuto” di Erica Silvestri – Momo Edizioni – Una storia ambientata tra Roma e le Dolomiti, nel 1943. Protagonisti due ragazzi: Bruno, che vive nella capitale, e Pio, che vive sulle montagne. Li lega una profonda amicizia e un destino simile, di lotta e amore. Una storia della Resistenza, adatta anche ai bambini. L’autrice è un nome che farà strada: educatrice e illustratrice, i suoi disegni e le sue storie raccontano di esperienze collettive, di suggestioni e di incontri, di lotte e rivendicazioni. Nel 2017 ha pubblicato “Il mio nome è Amal, una storia palestinese” (Kairos).

Età consigliata: dagli 8 anni

“Poesie del camminare” di Carlo Marconi e Serena Viola – Lapis edizioni – Vincitore del premio di poesia “Gianni Cerioli” nel 2023 e di quello “Lettura ragazzi” di Cento, questo libro di poesie non è un testo dedicato alla Resistenza ma al cammino, all’avventura che ci attende oltre la soglia di casa. Tra queste poesie spunta anche “La staffetta partigiana” che in dieci versi riesce a condensare la vita di centinaia di donne e uomini che hanno avuto il compito di camminare per la lotta partigiana nascondendo nei posti più impensati (scarpe, abbigliamento intimo, sellino della bici etc) messaggi che son serviti a liberare il nostro Paese dai nazisti e dai fascisti.

Età consigliata: dai 10 anni

“Luce. Storia di una partigiana” di Luciana Romoli – People – La casa editrice fondata da Pippo Civati sta facendo un ottimo lavoro “civili”. Tra gli ultimi libri pubblicati anche questo curato da Stefano Catone. A raccontarsi è la partigiana 92enne, che ancora oggi continua a rivolgersi ai più giovani. Una storia di amicizia, ancor prima di ogni altra narrazione, perché Luciana, terza di dieci figli, sceglie a scuola di prendere le difese della sua amica del cuore: Debora, estromessa dalla scuola in malo modo dalla maestra. Nel dopoguerra, la partigiana ha anche lavorato nel Pci e ha collaborato con Gianni Rodari. È proprio vero quanto scrive Civati nella postfazione: “L’antifascista non è solo un testimone ma un attivista. Interviene, non lascia correre. Rischia, in nome dei valori a cui non è portato a rinunciare”.

Età consigliata: dai 10 anni

“Hotel Imperial 1946” di Tommaso Percivalle – Einaudi Ragazzi – Un libro di narrativa, una storia che racconta i valori fondanti della nostra Repubblica e la lotta per la libertà e la democrazia. Un racconto avvincente sulla nascita dell’Italia democratica. 1946. Un hotel di lusso in cui si incrociano ricchi, potenti, rivoluzionari e spie. E dove si incontrano tre giovani, all’alba di una scelta che cambierà l’Italia…

Età consigliata dai 12 anni.

“Borgomaggio” di Lia Celi – DeAgostini – Le 270 pagine potrebbero scoraggiare i lettori più giovani ma la penna di Lia Celi, collaboratrice tra le altre cose de “Il Fatto Quotidiano”, non si smentisce mai. La storia cattura l’attenzione dall’inizio alla fine lasciando il fiato in sospeso. È il 1946 la guerra è finita e manca pochissimo al voto che cambierà il destino della nazione. A mesi dalla vittoria degli Alleati, a Borgomaggio, i soldati sono tornati a casa, tutti tranne il papà di Elisa: Guglielmo Fabbroni, partito per il confine. In paese gira la voce che sia morto ma nonna Assunta ed Elisa non ci credono al punto che la figlia inizia a cercare indizi rivolgendosi persino a una veggente. Un libro che racconta non solo la Guerra ma anche l’Emilia Romagna.

Età consigliata: dagli 11 anni

“Antifascismo illegale” a cura di Mattia Tombolini – Momo edizioni – In tutta Europa l’antifascismo sta cambiando status: da valore fondativo a questione di ordine pubblico. Dichiarato «estremo», «superato», addirittura «illegale»: negli ultimi anni ciò che per decenni è stato un valore fondativo delle democrazie europee è stato capovolto e trasformato in bersaglio politico, mediatico e giudiziario. Dall’Ungheria all’Italia, dagli Stati Uniti di Trump alla Germania e alla Francia, prende forma un’onda lunga che ridefinisce il dissenso come minaccia all’ordine pubblico e l’antifascismo come sospetto, colpa, reato. Antifascismo illegale ricostruisce per la prima volta questo fenomeno su scala internazionale, mettendo in relazione casi, contesti e derive che raramente vengono analizzati insieme. Con interventi di studiosi, giornalisti, avvocati, attivisti e figure della cultura — Mark Bray, Zerocalcare, Youri Krassoulia, Rote Hilfe, Giovanni Rufino, Eugenio Losco — il volume è un’inchiesta collettiva sulle trasformazioni in atto e su ciò che rischiamo di perdere se l’antifascismo viene cancellato dallo spazio democratico.

Per giovani adulti

“Nomi di battaglia Romeo, Lillo, Bauscia, Rapido. Storia e storie di antifascismo e Resistenza a Novate Milanese (1919-1945)” di Sergio Giuntini – Prospero editore – Un piccolo territorio come Novate Milanese diventa una lente potente sulla storia del Novecento italiano. Tra il biennio rosso e la Liberazione, le vicende locali restituiscono la violenza del fascismo, le forme quotidiane della sopraffazione e, insieme, il coraggio di chi seppe opporsi. Le voci raccolte compongono il ritratto concreto di una Resistenza plurale, radicata nella società e capace di trasformare la storia locale in memoria condivisa.

Per adulti

“Memoria Antifascista. Per comprendere il presente” di Antonella Barranca, Valter Boscarello Prospero editoreMilano nel Dopoguerra è stata attraversata da numerose violenze fasciste: la strage di Piazza Fontana, l’omicidio in Questura, il giovedì nero del 12 aprile 1973. È stata la città del fortino di Piazza San Babila, da dove partivano le squadracce armate di coltello e pistola che hanno ucciso Varalli, Amoroso, Brasili. È la città di Fausto, Iaio e Dax. E in questo libro si raccontano i 15 anni di attività della rete Memoria Antifascista, che a partire da questa città ha creato relazioni, mobilitazioni, inchieste, convegni e incontri per contrastare i cosiddetti fascisti del terzo millennio.

Per adulti

“Quando il fascismo dettava la dieta” di Enzo Laforgia People – Un libro decisamente originale che fa subito pensare al film “Le assaggiatrici” diretto da Silvio Soldini e basato sul romanzo di Rosella Postorino, a sua volta ispirato alla storia vera di Margot Wölk. Le pagine scritte dallo storico e filosofo raccontano della propaganda a tavola tra sovranità alimentare e autarchia. Sembra impossibile ma “mangiare banane era un atto patriottico: dimostrava fiducia nei prodotti delle nostre colonie e nelle attività commerciali connesse” e alle massaie italiane fu chiesto “di stare accanto ai fornelli con una coscienza nuova”. Del resto “la donna era la prima responsabile del destino di un popolo”.

Per adulti

“Alpinismo e Resistenza. Storie partigiane d’alta quota” di Sergio Giuntini Edicicloeditore – A unire le storie di questo libro è la montagna. I partigiani, più che nelle città, nascono tra i boschi. Molti di loro prima di aderire alla Resistenza avevano maturato esperienze alpinistiche e da queste avevano ricavato le conoscenze per poter condurre la guerriglia in collina e ad alta quota. Questo volume raccoglie diciotto ritratti, individuali e collettivi, di importanti figure della lotta di Liberazione. Tra loro anche quelle di noti scrittori e giornalisti come Giorgio Bocca, Gianni Brera, Primo Levi, Massimo Mila e tanti altri.

Per adulti

“Nome di battaglia Mimma. Storia di Irma Bandiera” di Claudia Bolognini Redstarpress – “Un mattino mi soffermai davanti alla lapide in via Irma Bandiera numero uno a Bologna, poi mi recai in via Filippo Turati, alle scuole Bombicci. Mentre osservavo il volto di Irma sulla facciata della scuola, mi passarono accanto due ragazze in tuta da ginnastica che, leggendo la scritta: “La coerenza è comportarsi come si è, e non come si è deciso di essere” del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, sogghignavano tra loro. Ingenua ironia. Pensai che non ne sapessero nulla della storia di Mimma ma la cosa che mi fece riflettere, man mano che procedevo nelle ricerche era che nemmeno io ne sapevo molto”. Nasce così il romanzo di Bolognini che in 150 pagine ci racconta la storia di una partigiana intrecciandola con quella di Bologna nel periodo della Resistenza.

Per adulti

“David Maria Turoldo. Vita di un poeta ribelle” di Mario Lancisi Terra santa edizioni – Parlando di Resistenza non si può non citare questo libro del giornalista e scrittore Lancisi che raccogliendo testimonianze preziose racconta la vita di uno dei protagonisti della nostra Chiesa narrando anche il suo ruolo per la Liberazione dell’Italia. “Le armi dei giovani Turoldo e De Piaz – cita il libro – e del mondo servita di San Carlo al Corso sono la concretezza dell’aiuto alle famiglie con i mariti e padri dapprima al fronte e poi internati, alle madri dei giovani renitenti alla leva o passati alla Resistenza in montagna, di chi deve nascondersi per evitare la deportazione”.

Per adulti

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