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Comprano i biglietti per Cracovia, ma l’aereo atterra a Craiova: famiglia si ritrova per sbaglio in vacanza in Romania

Traditi dalla somiglianza ortografica, alcuni turisti lucani hanno perso l'hotel e i tour in Polonia per ritrovarsi in Romania. La disavventura, raccontata sui social e ripresa dal Corriere, si è però chiusa con un lieto fine inaspettato

di Redazione FqMagazine
Comprano i biglietti per Cracovia, ma l’aereo atterra a Craiova: famiglia si ritrova per sbaglio in vacanza in Romania

Bastano poche lettere scambiate sulla tastiera al momento dell’acquisto di un volo per stravolgere completamente la geografia delle proprie ferie. È la singolare disavventura vissuta da una famiglia originaria di Venosa (in provincia di Potenza) che, convinta di aver organizzato un perfetto itinerario turistico per Cracovia, in Polonia, è scesa dall’aereo scoprendo di trovarsi a Craiova, in Romania. La vicenda, riportata dal “Corriere“, è emersa attraverso il gruppo Facebook “Visitare Cracovia”. Questa piazza virtuale, solitamente dedicata allo scambio di consigli pratici su ristoranti e musei polacchi, si è improvvisamente trasformata nel palcoscenico di una surreale commedia degli equivoci. “Qualcuno vuole farsi due risate?”, ha esordito la famiglia nel post, preparando gli utenti all’incredibile vicenda.

L’inganno del nome

Nessun disservizio aeroportuale, nessun cambio di rotta improvviso da parte della compagnia aerea: l’errore è stato interamente umano. I turisti lucani si sono regolarmente imbarcati dal gate A8 dell’aeroporto di Bari in un simbolico venerdì 17. Convinti di volare verso il sud della Polonia, hanno invece visto i carrelli d’atterraggio toccare il suolo di Craiova. Il motivo? “Prenotazione errata (da parte nostra)”, hanno ammesso candidamente sui social. La stretta somiglianza fonetica e ortografica tra i due toponimi ha tratto in inganno chi ha effettuato l’acquisto online. Una svista di pochi caratteri che ha polverizzato in un istante i tour guidati già prenotati e le notti in albergo già saldate in terra polacca.

La reazione: “Non ci resta che ridere”

Invece di cedere alla frustrazione di trovarsi in un Paese diverso, con un’altra lingua e un programma da cestinare, i protagonisti hanno scelto la strada dell’ironia: “Non ci resta che ridere”, hanno scritto alla community. L’episodio è diventato rapidamente virale, scatenando una valanga di commenti. Le risposte degli utenti hanno rivelato come l’inciampo geografico sia un fenomeno sorprendentemente comune: in molti hanno confessato di aver sfiorato la stessa clamorosa svista al momento del pagamento, mentre altri hanno ammesso di esserci cascati per davvero. Una casistica che ha spinto i viaggiatori più rodati a ribadire una regola d’oro nei commenti: prima di confermare un biglietto, bisogna sempre verificare il codice internazionale dell’aeroporto a tre lettere, l’unico vero salvagente contro le omonimie e le somiglianze.

Da Cracovia a Craiova: la scoperta della Romania

Superato lo smarrimento iniziale, la famiglia lucana ha dimostrato un notevole spirito di adattamento, decidendo di esplorare la destinazione imprevista. Il loro post si è così evoluto in un piccolo diario di viaggio rumeno, arricchito da fotografie e consigli per i futuri (e magari più consapevoli) visitatori di Craiova. Tra le tappe improvvisate, i turisti hanno segnalato le passeggiate nel Parco Romanescu, considerato tra i più estesi a livello europeo, e le atmosfere più raccolte del Parco Inglese. Un apprezzamento speciale è stato riservato alla gastronomia locale: la famiglia ha infatti lodato il “papanas“, un sostanzioso e tradizionale dolce fritto rumeno che ha conquistato i loro palati, tanto da strappare la promessa di volerlo replicare una volta tornati in Italia. La vacanza “sbagliata” si è conclusa con il rientro a casa lo scorso 20 aprile. Un viaggio nato da un clic frettoloso, ma che ha lasciato ai protagonisti un ricordo eccellente e un bilancio finale inequivocabile: “È stato tutto stupendo”.

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