Immaginate di investire 100 euro in un biglietto per beneficenza e di ricevere, pochi giorni dopo, una videochiamata che vi annuncia la vincita di un capolavoro di Pablo Picasso del valore di quasi un milione e mezzo di euro. Non è la trama di un film, ma la clamorosa e fortunatissima realtà vissuta da Ari Hodara, un ingegnere parigino impiegato nel settore dei software, divenuto improvvisamente proprietario dell’autentica opera “Testa di donna” (Tête de Femme), dipinta dal maestro spagnolo nel 1941.
La videochiamata in diretta e l’incredulità del vincitore
Come riportato da Euronews, l’estrazione si è tenuta lo scorso 15 aprile presso la galleria Christie’s a Parigi, trasmessa in diretta streaming su YouTube. Al momento della telefonata inaspettata da parte degli organizzatori, la prima reazione di Hodara (possessore del fortunato biglietto numero 94715) è stata di pura e comprensibile incredulità: “Come faccio a sapere che non è uno scherzo?”. Per fugare ogni dubbio, la conduttrice ha avviato una videochiamata mostrando all’uomo il pubblico presente in sala. A quel punto, l’ingegnere ha ceduto allo stupore, rivelando un dettaglio domestico: “Lo dirò prima a mia moglie, che non è ancora tornata dal lavoro”, per poi aggiungere con un sorriso: “Si può essere infelici di aver vinto un Picasso? No, non credo“. Hodara, che si definisce un appassionato d’arte, ha raccontato di aver scoperto l’esistenza della tombola benefica quasi per caso, ascoltando un canale all-news e poi guardando il programma televisivo “Quelle Epoque!“. Questa volta, però, è stata l’arte a trovare lui.
L’iniziativa: 12 milioni di euro per la ricerca sull’Alzheimer
L’evento, ribattezzato “1 Picasso per 100 euro”, si è rivelato un successo clamoroso. Sono stati venduti esattamente 120.000 biglietti a 100 euro l’uno, generando un incasso complessivo di 12 milioni di euro. Di questa cifra monumentale, un milione sarà destinato alla Opera Gallery (l’attuale proprietaria che ha donato il dipinto per l’iniziativa), mentre la massiccia quota restante servirà a finanziare la Fondation Recherche Alzheimer, supportando la ricerca clinica e scientifica sulla malattia neurodegenerativa in Francia e nel resto d’Europa.
Un capolavoro nato durante la guerra: il valore di “Testa di donna”
Il quadro finito nel salotto dell’ingegnere francese è un pezzo di grande rilevanza storico-artistica. Si tratta di una gouache di circa 38 x 25 centimetri, realizzata nel pieno della Seconda Guerra Mondiale mentre gran parte della Francia si trovava sotto la rigida occupazione tedesca. Il dipinto, in pieno stile cubista con i suoi tratti volutamente distorti, raffigura Dora Maar, storica musa e compagna del pittore. Il valore stimato dell’opera si aggira intorno a 1,45 milioni di euro, ma secondo Olivier Widmaier Picasso, nipote del maestro, il suo peso reale è persino superiore. “Vale molto più di un milione di dollari, quindi sarà davvero un premio importante”, ha spiegato Olivier alla CNN, svelando un dettaglio affascinante: la tela è nata nello stesso studio parigino in cui il nonno concepì il suo manifesto antimilitarista, la monumentale “Guernica“. Il nipote ha inoltre ricordato la generosità senza filtri del celebre parente: “Quando mio nonno donava un’opera, era per sempre. Ognuno poteva farne ciò che voleva”.
I precedenti storici: nel 2020 vinse un’italiana
Il format che unisce l’alta arte alla solidarietà globale è giunto quest’anno alla sua terza edizione. Nel 2013, il primo esperimento (destinato a finanziare la conservazione dell’antica città di Tiro, nel sud del Libano) aveva premiato un uomo della Pennsylvania, che si aggiudicò l’opera “Uomo con cappello da opera” del 1914. L’edizione del 2020, organizzata per sostenere programmi legati all’accesso all’acqua potabile e all’igiene durante il picco della pandemia di Covid-19, aveva invece parlato italiano. Ad aggiudicarsi la tela “Natura morta” fu infatti Claudia Borgogno, che si ritrovò proprietaria di un Picasso grazie a un regalo di Natale fatto da suo figlio: un semplice biglietto della lotteria da 100 euro.