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“Ho 71 anni, ho smesso di bere e ho iniziato a mangiare cibi naturali. Non mi alleno per la mia età, ma per la mia vita”: la storia di Emmie Sanh

La storia di Emmie Sanh: dalla crisi durante la pandemia alla rinascita fisica e mentale attraverso allenamento, alimentazione e disciplina quotidiana

di Lorenza Maria Giustizieri
“Ho 71 anni, ho smesso di bere e ho iniziato a mangiare cibi naturali. Non mi alleno per la mia età, ma per la mia vita”: la storia di Emmie Sanh

C’è un momento in cui il tempo smette di essere una scusa e diventa una sfida. Per Emmie Sanh quel momento è arrivato a 68 anni. Oggi ne ha 71 e racconta a Women’s Health una realtà che ribalta ogni aspettativa: “Se mi avessero detto 50 anni fa che a 71 anni avrei sollevato più pesi che mai e mi sarei sentita così piena di energia, non ci avrei mai creduto, e invece eccomi qui”.

Prima della svolta, però, c’è stato un crollo. Durante la pandemia, la sua vita si è concentrata tutta sulla madre: “Sono diventata la caregiver principale di mia madre, che aveva più di 90 anni… il mio unico obiettivo era prendermi cura di lei. Ero emotivamente svuotata, fisicamente esausta e mentalmente in difficoltà. Dormivo pochissimo, mi allenavo raramente e bevevo uno o due bicchieri di vino a sera per riuscire a reggere”.

Poi la decisione di cambiare: “Sapevo che, se volevo arrivare a 90 anni, dovevo rimettermi in carreggiata”. Si iscrive a un programma strutturato: allenamento e nutrizione. “Non avevo mai fatto nulla del genere, quindi ero nervosa, ma ero pronta a investire su me stessa. Non ero abituata a monitorare ogni cosa, non ero abituata a controllare ogni singolo boccone, ed ero sopraffatta. Dopo qualche settimana di costanza, tutto ha iniziato ad avere senso ed è diventato naturale. Ho imparato a leggere le etichette e a capire le porzioni, sono diventata intenzionale con quello che mettevo nel mio corpo”, ho aumentato le proteine e ridotto carboidrati e grassi. Avevo più energia, dormivo meglio e mi sentivo più forte fisicamente e mentalmente”.

Allenarsi anche quando è difficile

Il cambiamento passa anche da scelte difficili: “Era difficile lasciare mia madre per un’ora al giorno per allenarmi. Dare priorità al mio benessere mi ha resa una caregiver migliore e mi ha aiutato a gestire tutto”. Dopo 12 settimane i risultati sono evidenti: “Ho sviluppato tono muscolare visibile e mi sono sentita potente… sapevo che era solo l’inizio, ora mi alleno con pesi importanti cinque giorni a settimana”.

L’obiettivo è chiaro: “Faccio di tutto per mantenere le mie ossa forti nel lungo periodo”. Per questo integra anche salti e movimenti ad alto impatto: “Il movimento pliometrico stimola la formazione di nuovo tessuto osseo”. Anche il resto conta: “Salto la corda almeno 20 minuti tre volte a settimana e faccio almeno 10.000 passi al giorno”.

Le tre svolte decisive

La trasformazione passa da scelte nette. La prima: “Ho completamente smesso di bere e ho iniziato a concentrarmi su cibi naturali. Dopo qualche settimana il mio corpo desiderava cibo fresco e non volevo più zucchero o alcol. Poi la seconda è che ho capito che il supporto della community è fondamentale. Pensavo di poter raggiungere i miei obiettivi da sola. La mia community mi dà motivazione nei giorni in cui mi sento giù. La terza è che per avere successo serve il giusto mindset. Prendersi cura di sé è una condizione necessaria per essere la versione migliore di sé per gli altri”.

Oggi il suo approccio è chiaro: “Allenarmi e nutrire il mio corpo non è un peso, è un regalo che continua a dare. Riprendere il controllo della mia salute è stato il viaggio di una vita. Invecchiare è inevitabile, ma diventare deboli è una scelta… non mi alleno per la mia età: mi alleno per la mia vita”.

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