Quella che doveva essere una vacanza tra relax e mare aperto si è trasformata, per alcuni passeggeri, in un’esperienza decisamente poco piacevole. A bordo della nave Costa Toscana sono stati segnalati diversi casi di gastroenterite, come confermato dalla stessa compagnia in un comunicato inviato agli ospiti. Costa Crociere parla apertamente di “alcuni casi di disturbi gastrointestinali”, ricordando come la gastroenterite “si verifica più frequentemente in presenza di gruppi numerosi di persone in spazi ristretti” e possa essere trasmessa facilmente “da persona a persona”.
La compagnia ha sottolineato di aver attivato subito le “misure rigorose di contenimento”, isolamento dei passeggeri coinvolti e un rafforzamento dei protocolli igienici già in vigore a bordo. Tra le raccomandazioni rivolte agli ospiti, lavarsi spesso le mani, evitare contatti ravvicinati e segnalare tempestivamente eventuali sintomi al centro medico.
Sui social il caso divide i passeggeri
Una situazione che, se da un lato può preoccupare, dall’altro non è del tutto insolita nel contesto delle crociere. Navi con migliaia di persone, spazi condivisi e superfici toccate continuamente rendono più facile la diffusione di virus gastrointestinali, soprattutto se non vengono rispettate rigorosamente le norme igieniche.
Ed è proprio su questo punto che si concentrano anche alcuni commenti apparsi sui social. C’è chi invita a una maggiore responsabilità individuale: “Certo che non sono mancate scene di gente che riempiva la bottiglietta di acqua ai dispenser appoggiandola all’erogatore dopo magari averci già bevuto in precedenza. Facciamoci due domande su come ci comportiamo…”. Altri utenti, invece, parlano di episodi simili già avvenuti in passato: “Noi siamo stati a novembre 2024… siamo stati male 4 su 4… dopo più di un anno leggo la stessa cosa”.
La compagnia, dal canto suo, ha ribadito che “la salute e la sicurezza degli ospiti e dell’equipaggio sono di primaria importanza” e ha invitato tutti a mantenere “i più alti standard di igiene personale” per limitare la diffusione del virus.