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“Ci sono adulti che sembrano adolescenti con dinamiche simili ai war games, del tipo ‘Se fai così, allora ti sparo un razzo'”: parla Paolo Crepet – IL VIDEO

Lo psichiatra analizza il comportamento infantile di alcuni leader mondiali paragonandolo ai videogiochi di guerra

di Redazione FqMagazine

Paolo Crepet è intervenuto al podcast “Supernova” di Alessandro Cattelan. Lo psichiatra, sociologo e opinionista italiano riconosce quanto sia importante garantire ai bambini la possibilità di esprimersi e di sviluppare, attraverso il gioco, degli strumenti per la vita. “L’iper-assistenza è il problema di oggi. – ha detto – La Montessori e tanti pedagogisti hanno avuto fin dall’inizio un’idea semplice: i bambini sono esseri umani con un talento e bisogna dare loro la possibilità di esternarlo”.

I problemi osservati da Crepet riguardano sia lo sviluppo infantile che il comportamento degli adulti. Nella fase evolutiva, l’assenza dell’esperienza ludica priva i bambini dell’importante apprendimento legato alla sconfitta, elemento cruciale per la maturazione personale. Parallelamente, lo studioso rileva come numerosi individui adulti manifestino atteggiamenti tipicamente adolescenziali, evidenziando un preoccupante fenomeno di immaturità diffusa nella società contemporanea.

“Imparare a perdere o essere bocciati, sembrano delle scemenze, ma non lo sono. Ora sulla playstation se perdi, rifai la partita. Non c’è la vergogna, non c’è una storia dietro la perdita”, ha detto.

E ancora: “Non mi riferisco a Washington o a nessuno in particolare, ma ci sono una serie di persone adulte che mi sembrano comportarsi come adolescenti. Attuano queste dinamiche simili ai war games, del tipo “Se fai così, allora ti sparo un razzo”.

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