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“Anche il padre e la badante uccisi per soldi”, l’ipotesi dei pm di Firenze su Emiliano Milza in carcere con l’accusa di aver ucciso la compagna

Al centro dell’accusa ci sarebbe un presunto schema già utilizzato in altri episodi: la somministrazione sistematica e occulta di benzodiazepine, sciolte nel vino e nei cibi preparati dallo stesso indagato
“Anche il padre e la badante uccisi per soldi”, l’ipotesi dei pm di Firenze su Emiliano Milza in carcere con l’accusa di aver ucciso la compagna
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Si allarga l’inchiesta della Procura di Firenze che vede al centro Emiliano Milza, 53 anni, restaurant manager già detenuto dallo scorso gennaio con l’accusa di aver fatto uccidere la compagna Franka Ludwig. Nella giornata di oggi gli investigatori hanno compiuto un nuovo passo decisivo: è stata riesumata la salma del padre, Adriano Milza, morto nell’agosto 2022, su cui ora si concentrano pesanti sospetti. Secondo gli inquirenti, la morte dell’anziano potrebbe non essere stata naturale. La Procura ipotizza infatti un omicidio pluriaggravato, contestando a Milza di aver deliberatamente provocato il decesso del genitore per motivi economici. Al centro dell’accusa ci sarebbe un presunto schema già utilizzato in altri episodi: la somministrazione sistematica e occulta di benzodiazepine, sciolte nel vino e nei cibi preparati dallo stesso indagato.

Queste sostanze, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbero state somministrate in dosi crescenti fino a compromettere progressivamente le condizioni psicofisiche dell’uomo, provocando crisi respiratorie che ne avrebbero determinato la morte. Per chiarire le cause del decesso, la Procura ha disposto l’autopsia e gli esami tossicologici: la salma, riesumata nel pomeriggio, è stata trasferita all’Istituto di medicina legale di Firenze, dove verranno effettuati gli accertamenti. Ma il caso non si ferma qui.

Gli investigatori stanno infatti approfondendo un ulteriore filone che riguarda la morte della badante della madre di Milza. Anche in questo caso l’ipotesi è di omicidio aggravato, accompagnato da una presunta truffa assicurativa. Il pubblico ministero Andrea Cusani ha già attivato una rogatoria internazionale verso il Perù, Paese d’origine della donna, per ottenere la riesumazione del corpo e procedere con esami medico-legali. Secondo quanto ricostruito, Milza avrebbe convinto la badante a sottoscrivere una polizza vita, promettendo che, in caso di morte, il denaro sarebbe stato destinato ai figli rimasti in patria. Subito dopo, sempre secondo l’accusa, avrebbe messo in atto lo stesso metodo: la somministrazione di dosi massicce di ipnotici attraverso il cibo.

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