Il mondo FQ

Israele, un mese di carcere per il soldato che ha distrutto la statua di Gesù in Libano

Il militare è stato anche rimosso dal servizio di combattimento. La stessa condanna è arrivata al soldato che lo filmava, mentre gli altri sei presenti dovranno sottoporsi a un colloquio conoscitivo
Israele, un mese di carcere per il soldato che ha distrutto la statua di Gesù in Libano
Icona dei commenti Commenti

Il ministro degli Esteri di Israele Gideon Sàar aveva promesso provvedimenti: sono presto arrivati. Il soldato dell’Idf che ha distrutto una statua di Gesù nel sud del Libano è stato condannato a 30 giorni di carcere ed è stato rimosso dal servizio di combattimento. Stessa sorte per il suo commilitone che lo filmava mentre con un martello colpiva l’icona.

L’indagine interna si è conclusa lunedì sera rivelando che il fatto è stato compiuto nell’ambito di un’operazione nel villaggio cristiano di Debel, nel Libano meridionale. Mentre il soldato colpiva la statua di Gesù crocifisso erano presenti altri sei militari israeliani che non sono intervenuti per fermarlo. Tutti e sei sono stati convocati per un colloquio conoscitivo che deve però ancora svolgersi. Solo dopo le delegazioni di comando decideranno se e quali provvedimenti adottare nei loro confronti.

L’ufficio del portavoce dell’esercito ha dichiarato che l’Idf esprime profondo rammarico per l’accaduto e sottolinea che l’attività in Libano è diretta contro Hezbollah e altri elementi terroristici, non contro i cittadini libanesi. Il Comando Nord si sta per questo adoperando per aiutare la comunità del villaggio a sostituire la statua. Anche il Capo di Stato Maggiore, Eyal Zamir, ha condannato l’incidente, affermando che si è trattato di un comportamento inappropriato e di una violazione dei valori dell’Idf.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione