Della menopausa, fino a qualche tempo fa, non si parlava. Poi sono arrivate le grandi star statunitensi che non solo hanno cominciato a raccontarla ma hanno creato veri e propri business sul tema, da Elle Macpherson a Gwyneth Paltrow e tante altre. A entrare nel vivo di questo periodo della vita delle donne è ora Luciana Littizzetto con il suo primo romanzo edito da Mondadori, Il tempo del la la la. Lola, Maura e Ida sono tre amiche, le protagoniste. Una di loro, Lola, non vuole festeggiare i suoi 60 anni mentre l’autrice racconta al Corriere di averlo fatto: “Eravamo una quarantina di persone a me care qui ai Magazzini Oz della mia amica Enrica Baricco”.
“Non ti ricordi più dove hai parcheggiato l’auto”
Dei 72 sintomi della menopausa quello che le dà più fastidio è “la brain fog, la nebbia mentale: ricordi a memoria ‘La nebbia agli irti colli’ nella versione di Carducci e di Fiorello, ma non ricordi più come si chiama il tuo amministratore di condominio o dove hai parcheggiato l’auto”. Scrivere questo libro è stata la terza impresa più complessa nella vita di Littizzetto: la prima, diventare attrice. La seconda “i figli in affido. Quando sono arrivati a casa, Vanessa e Jordan avevano 11 e 9 anni. Oggi ne hanno 31 e quasi 29. Lei è social media manager e lui lavora nelle produzioni cinematografiche”.
Dal libro ai tanti incontri della sua vita, come quando lei chiese a Papa Francesco se da comica sarebbe andata all’inferno e lui le rispose ‘meglio comica che tragica’: “Mi ha fatto morire! L’ho incontrato pure in Vaticano, nel 2024, durante l’udienza con i comici italiani e stranieri. Mi ritrovai in prima fila e un suo assistente mi chiese di leggere la Preghiera del buonumore di San Tommaso Moro. Ero emozionatissima”. Da Madonna che rimase in camerino con lei quando era ospite a Che Tempo che Fa alle querele e una battuta che reputa non riuscita (“Avevo preso in giro Carmen Russo per la sua gravidanza adulta. Ci rimase malissimo. Avrei potuto risparmiarmela, mi è dispiaciuto”), la chiacchierata è lunga e densa. E finisce con qualcuno che vorrebbe conoscere: “Mattarella non l’ho mai incontrato di persona. Lui mi piacerebbe davvero”.