Lexus, tutte le suggestioni della Milano Design Week 2026. Il tema è lo spazio
Alla Milano Design Week 2026, Lexus va oltre il concetto tradizionale di automobile e punta sull’esperienza, in particolare sul concetto di spazio. Ecco quindi che, dal 21 al 26 aprile al Superstudio Più di Via Tortona, il pubblico potrà vivere la visione del lusso contemporaneo, come la intende il marchio giapponese.
Il cambio di paradigma è evidente già nella nuova Lexus LS Concept, da cui prende ispirazione l’intero progetto espositivo. Se storicamente la sigla LS indicava “Luxury Sedan”, oggi quella “S” si trasforma in “Space”. Un passaggio semantico che racconta il fatto che per Lexus il lusso del futuro non sarà più definito solo dalla tipologia di veicolo, ma dalla qualità dello spazio che esso saprà offrire. Uno spazio vivo, inteso non solo come abitacolo, ma come ambiente esperienziale, capace di mettere in relazione l’individuo, la tecnologia e il contesto.
Una visione che intercetta un cambiamento più ampio: l’auto da mezzo di trasporto a piattaforma di esperienze. Un luogo dove il tempo trascorso acquista valore, dove comfort e percezione diventano centrali tanto quanto le performance. Proprio come nella filosofia greca Kronos e Kairos rappresentano due concezioni distinte del tempo: Kronos è il tempo quantitativo, lineare e inesorabile, Kairos è il tempo qualitativo. Il primo scorre, il secondo si coglie.
E proprio questo si percepisce nel cuore della presenza di Lexus al Superstudio Più con l’installazione “SPACE”, un ambiente immersivo a 360 gradi che avvolge il visitatore tra immagini, luci e suoni. Qui la mobilità viene reinterpretata come esperienza sensoriale totale. Il movimento non è più semplicemente lo spostamento da un punto A a un punto B, ma un viaggio che coinvolge percezioni ed emozioni. Terra, mare e aria diventano dimensioni connesse, mentre l’auto si trasforma in un hub capace di generare nuove forme di libertà. In questo scenario, lo spazio non è un contenitore, ma un elemento attivo, che interagisce con chi lo vive.
Accanto all’installazione principale, Lexus sviluppa il tema attraverso “Discover Together 2026”, progetto che coinvolge quattro creativi internazionali e artigiani giapponesi. Il filo conduttore è lo spazio personale, interpretato in modi diversi. Kyotaro Hayashi e Yumi Kurotani trasformano la luce in linguaggio emotivo, ispirandosi alla spiritualità della sala da tè giapponese.
Lo studio italiano Guardini Ciuffreda con “Wearable Space” immagina uno spazio che nasce dal corpo, grazie a un capo in fibre ottiche che “espande” la presenza umana. Il collettivo Random Studio propone “A Moving Sanctuary”, dove l’auto diventa rifugio, regolando luci e suoni in base al respiro del visitatore. Infine, “The Crafted Cosmos” unisce designer Lexus e maestri artigiani, portando la tradizione giapponese in una dimensione quasi cosmica.
Il messaggio che arriva da Milano è chiaro: per Lexus, il futuro dell’automobile passa dalla capacità di costruire identità attraverso lo spazio. Non si tratta solo di design degli interni o di comfort, ma di un cambio di prospettiva più radicale. L’auto diventa un’estensione della persona, un ambiente che si adatta, reagisce e dialoga con chi lo vive. In un mercato sempre più orientato alla tecnologia, Lexus prova così a differenziarsi puntando su un lusso meno ostentato e più sensoriale. Un lusso fatto di silenzio, luce, materiali e percezioni.