Il mondo FQ

Incentivo per la “remigrazione”, l’avvocato: “Trattati da arruffoni pronti a tradire il mandato. Qualcuno abboccherà”

"Queste misure servono a erodere il sistema democratico e a renderci, come avvocati, sempre più complici di un meccanismo che rinuncia ai principi fondamentali", commenta Salvatore Fachile, socio dell'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione
Incentivo per la “remigrazione”, l’avvocato: “Trattati da arruffoni pronti a tradire il mandato. Qualcuno abboccherà”
Icona dei commenti Commenti

Il dibattito parlamentare sulla conversione del decreto sicurezza, ormai prossimo alla fiducia, si infiamma sull’emendamento che prevede incentivi economici per gli avvocati che spingono i propri assistiti stranieri verso il rimpatrio volontario: con l’art. 30-bis si prevedono fino a 615 euro per pratica, ipotizzando la collaborazione del Consiglio nazionale forense. Contestualmente, il decreto limita il gratuito patrocinio nei ricorsi contro le espulsioni. Salvatore Fachile, avvocato esperto di diritto dell’immigrazione e d’asilo da vent’anni e socio Asgi, si sente trattato come “una sorta di arraffone” che sarebbe pronto a “tradire il mandato per pochi soldi” approfittando della vulnerabilità del suo assistito.

Avvocato Fachile, perché questa proposta la offende così profondamente?
Mi sento trattato come una sorta di arraffone disposto a tradire il mio mandato per pochi soldi, alla luce del fatto che il mio assistito non avrà gli strumenti per accorgersene o reagire. Si vorrebbe che l’avvocato strumentalizzasse il suo ovvio ascendente e la fiducia riposta in lui per spingere lo straniero a un rimpatrio volontario, magari omettendo altre strade di regolarizzazione.

Dobbiamo leggere questo emendamento come l’ennesima operazione di pura propaganda mediatica?
È un elemento simbolico estraneo a una volontà di governo del fenomeno. Queste misure servono a erodere il sistema democratico e a renderci, come classe degli avvocati, sempre più complici di un meccanismo che rinuncia ai principi fondamentali per andare verso forme illiberali. Sono pezzi simbolici che servono a corrompere il sistema e a saltare i meccanismi di garanzia di base.

Il governo presenta il Patto Ue su migrazione e asilo come la soluzione definitiva, anche per i centri in Albania. Perché allora questa nuova stretta a due mesi dalla sua entrata in vigore?
Il Patto europeo rende il meccanismo ancora più antidemocratico e non risolve nulla; semplicemente attribuisce strumenti in più a chi vuole strumentalizzare o manipolare il diritto d’asilo. Il governo continua a utilizzare questo meccanismo legislativo “a mitraglia” perché sa che il semplice patto non è risolutivo rispetto alle presunte esigenze che il potere esecutivo dichiara.

Da un lato l’incentivo, dall’altro si toglie l’automatismo del gratuito patrocinio per chi impugna un’espulsione. Cosa dice il diritto, e in particolare la Costituzione, rispetto a queste iniziative che limitano il diritto alla difesa?
Rendere molto più difficile il patrocinio gratuito va contro uno dei principi che descrivono il nostro patto sociale: il diritto di difesa e a un ricorso effettivo, come dicono la Costituzione e il diritto europeo…

Cos’è il diritto a un ricorso effettivo?
Consiste nella realistica possibilità di contrapporre le proprie ragioni alle pretese della pubblica amministrazione e del potere esecutivo. Esecutivo che ha sempre un potere di iniziativa, ma i sistemi moderni si basano sulla possibilità di controbilanciare questo potere con la possibilità realistica di fare un ricorso in cui si mette in discussione l’atto, l’azione della pubblica amministrazione e si lascia al potere giudiziario di controbilanciare eventuali errori o abusi.

E invece…
Ridurre il ricorso a un puro atto formale e quindi non realistico, significa depotenziare il potere giudiziario e squilibrare il rapporto fra potere esecutivo e cittadino.

Si aspetta un intervento del Quirinale?
Non mi aspetto molto, devo essere sincero. A fronte di altre modifiche più gravi avvenute in passato, non c’è stata una presa di posizione forte da parte del Quirinale. Ovviamente uno come cittadino ci spera, ma guardando ai precedenti non mi aspetto nulla di particolare rispetto a questa specifica iniziativa.

Ritiene plausibile che questa proposta possa davvero incontrare l’interesse di alcuni suoi colleghi?
Sì, perché il meccanismo del diritto speciale ha sviluppato una parte dell’avvocatura che lavora con persone in vulnerabilità giuridica fortissima e con pochissimi strumenti di controllo sull’operato del professionista. Una piccola percentuale di avvocati che tende alla mera speculazione esiste e, seppure in numeri circoscritti, inevitabilmente abboccherà a questa tentazione.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione