È morto a 57 anni Patrick Muldoon, volto noto della televisione americana tra anni ’90 e primi Duemila. L’attore, celebre soprattutto per i suoi ruoli nelle soap e nei teen drama, sarebbe stato colpito da un attacco cardiaco nella mattinata di domenica. Nato a San Pedro, in California, Muldoon costruisce la sua popolarità in piena epoca d’oro delle serie tv americane, muovendo i primi passi nel mondo dello spettacolo mentre frequenta la University of Southern California, dove gioca anche a football nella squadra dei Trojans. Le prime apparizioni arrivano nei primi anni ’90, tra cui un ruolo in Who’s the Boss? e una partecipazione a Saved by the Bell.
La notorietà arriva con il personaggio di Austin Reed nella longeva soap Days of Our Lives, interpretato dal 1992 al 1995 e poi ripreso anni dopo, tra il 2011 e il 2012. Un ruolo che lo rende familiare al grande pubblico e lo consacra come uno dei volti più riconoscibili della televisione americana di quegli anni. Parallelamente, prende parte anche ad altre produzioni di successo, tra cui Melrose Place, dove veste i panni di Richard Hart, e a numerosi film per la televisione. Sul grande schermo, il suo nome resta legato soprattutto a Starship Troopers, cult della fantascienza diretto da Paul Verhoeven, in cui interpreta Zander Barcalow.
Negli anni successivi continua a lavorare con continuità nell’industria, alternando ruoli davanti alla macchina da presa a incarichi dietro le quinte come produttore. Tra i progetti a cui prende parte figurano titoli indipendenti e produzioni più ampie, tra cui The Card Counter e Marlowe. Il suo ultimo lavoro, il thriller poliziesco Dirty Hands, è atteso in sala nei prossimi mesi.