Il programma della visita in America - 2/2
All’arrivo a Washington saranno solo Trump e Melania a ricevere i reali ospitando per loro un banchetto di Stato alla Casa Bianca. Carlo, poi, parlerà davanti al Congresso e sarà la seconda volta per un regnante, dopo che a salire su quello scranno fu Elisabetta II, nel 1991.
La coppia reale quindi si recherà a New York, davanti al memoriale dell’11 settembre, in occasione del 25esimo anniversario dalla strage, quindi omaggerà un progetto per la comunità ad Harlem e un evento per celebrare il centenario della pubblicazione del primo libro di Winnie the Pooh. La visita nella Grande Mela si concluderà con un ricevimento sfarzoso per la fondazione King’s Trust che sostiene i giovani negli Stati Uniti e promuove la loro creatività.
Il re che, come noto, è un grande amante della natura, avrà anche l’occasione di visitare un parco nazionale in Virginia e parteciperà ad una festa popolare per il 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti.
Ma nonostante tutti i buoni propositi, non si può ignorare la distanza politica che oggi esiste tra America e Regno Unito, con il presidente Trump che ha indirizzato al primo ministro Keir Starmer una serie di commenti al vetriolo scatenati dalla postura assunta dagli alleati nella guerra in Iran. Fonti di Buckingham Palace affermano che il re si trova in una posizione privilegiata e che sarebbe l’unico capace di dare una spinta positiva per recuperare il legame tra i due paesi. Il ministero degli Esteri, dal canto suo, parla della visita come di una importante occasione per il re di mostrare i benefici a lungo termine di una stretta alleanza tra Regno Unito e Stati Uniti. “A volte anche i vecchi amici possono trovarsi in disaccordo” è il ritornello incoraggiante che circola a Londra.