Gasperini: “Da Ranieri frasi inaspettate”. Poi parla di Antonio Percassi e scoppia in lacrime: lascia la conferenza stampa tirando un calcio a una porta
La tensione crescente con Claudio Ranieri. La crisi di risultati della Roma, che sabato si gioca le residue chance di rincorrere un posto Champions contro l’Atalanta, proprio la sua ex squadra. Un mix di emozioni e pressioni che hanno fatto esplodere Gianpiero Gasperini. Il tecnico giallorosso ha definito “una cosa veramente inaspettata” lo sfogo di Ranieri di una settimana fa. Poi, quando la conferenza stampa alla vigilia del big match di domani sera all’Olimpico stava volgendo al termine, è scoppiato in lacrime parlando di Antonio Percassi. Gasperini si è alzato ed è andato via, dando un calcio a una porta.
Gasperini si è presentato davanti ai microfoni ben conscio della bufera che si sta vivendo a Roma, dopo le dichiarazioni del senior advisor Ranieri, che hanno reso palese la frattura tra il tecnico e l’attuale dirigenza giallorossa. “C’è stata questa intervista venerdì che ha creato tutta questa situazione in questa settimana. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, perché non c’è stato mai un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che facevamo magari con altra gente, oppure nei rapporti tra noi due”, ha detto subito Gasperini. Che poi ha aggiunto: “In tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua”.
Poi il tecnico ha cercato di riportare l’attenziona sulla cruciale partita di domani: “Gradirei veramente che parlassimo di questo, anche perché non sono intervenuto durante tutta la settimana, non è arrivato da tutti, avrei voluto cercare di impedire tutto questo, ma è stato impossibile da parte mia. E quindi da oggi vorrei veramente che parlassimo di calcio, del rispetto per una partita che è alla 33esima giornata“, ha sottolineato. “È una partita importantissima per tutte e due le squadre, più per noi, sicuramente“, ha proseguito. “Questa situazione può destabilizzare la squadra? Zero. Zero. Zero. Dobbiamo giocare la partita, nessun alibi, anzi semmai un po’ di benzina in più, credo anche che la gente lo capisca e quindi sosterrà ancora più forte la squadra”.
Di fronte c’è la sua ex squadra. E anche su questo non si può far finta di nulla: “Sono venuto via da Bergamo che avevo ancora un anno di contratto, con una società che voleva assolutamente allungare il contratto. Consideravo che il ciclo si era chiuso perché ritenevo che non fosse più possibile fare da parte mia di più di quello che avevamo fatto. Era giusto che ci fosse qualcun altro. Avrei mantenuto e rispettato il mio contratto, ma avevo già detto da mesi che non avrei più rinnovato. Sono venuto a Roma perché ho visto una possibilità per me straordinaria e, ripeto, sono contento di questa scelta che ho fatto”, ha spiegato Gasperini.
Che però ha continuato a parlare della sua Atalanta: “Sicuramente è stata una storia lunga, nove anni. Io mediamente sono stato otto anni a Genova e nove anni all’Atalanta, vuol dire che forse non sono proprio una persona così brutta. Ho fatto questa scelta e sono contento di averla fatta perché secondo me la proprietà non era più Antonio Percassi. La considerazione sull’allenatore non era più la stessa, ma questo senza nessun tipo di problema“. Proprio parlando di Antonio Percassi, ancora oggi presidente dell’Atalanta, Gasperini si commuove: “L’anomalia dell’Atalanta è stato giocare in Europa facendo utili. Non solo per merito mio ma soprattutto di una società capacissima di operare in sintonia con l’allenatore. Poi è un po’ cambiata, un po’ perché è cambiata la proprietà, un po’ perché non c’era più il papà a cui io ero molto legato…”. A questo punto, Gasperini scoppia in lacrime e lascia la sala.