Libri e Arte

“Viaggio intorno al pomodoro”: il libro per bambini che racconta la sua vera storia (e perché fa bene alla salute)

Un libro per sostenere la ricerca sui tumori pediatrici per divulgare e raccontare attraverso il gioco la bontà e le proprietà del pomodoro, educando i bambini ad una sana alimentazione

di In viaggio con Matilde
“Viaggio intorno al pomodoro”: il libro per bambini che racconta la sua vera storia (e perché fa bene alla salute)

Un sodalizio importante è nato tra una casa editrice del sud, CoccoleBooks di Belvedere Marittimo e la Fondazione Umberto Veronesi, con un obiettivo comune: sostenere la ricerca scientifica dei tumori pediatrici. Un’iniziativa che ha dato luce alla pubblicazione di un libro per i piccoli lettori Viaggio intorno al pomodoro scritto da Sarah Pellizzari Rabolini e illustrato Clara Leonardi.

Il pomodoro è un alimento cardine per una sana e corretta alimentazione, in quanto gode di molti principi nutritivi; infatti, ne è il protagonista dell’iniziativa “Il Pomodoro per la ricerca”, uno dei progetti più noti della Fondazione Veronesi, che il 18 e il 19 aprile sarà venduto in tutte le piazze italiane a sostegno della ricerca. In questi due giorni i volontari e le volontarie scenderanno in campo per la ricerca, sul banchetto oltre alle latte di pomodoro fornito con il sostegno di ANICAV e RICREA anche il libro illustrato Viaggio intorno al pomodoro che donerà una quota del prezzo di copertina del libro alla Fondazione.

Una sinergia importante quella tra la Fondazione Veronesi e la casa editrice per bambini, il cui obiettivo spiega, Piera Chiacchio, senior corporate fundraiser della Fondazione, è quello di divulgare e raccontare attraverso il gioco la bontà e le proprietà del pomodoro, oggetto della raccolta fondi. Ecco un viaggio-intervista insieme ai protagonisti a sostegno della ricerca:

1. Sarah, sei una docente di scuola superiore e attualmente in distacco presso l’università, com’è nata l’idea di scrivere questo libro?

La ricerca sulle origini del pomodoro, ma anche della melanzana, dei numeri arabi e di altri elementi che fanno parte della nostra quotidianità nasce da un progetto di educazione civica che ho chiamato: “L’eredità dei popoli”. L’obiettivo era mostrare ai ragazzi come la nostra vita quotidiana si intreccia con culture diverse. Ero solita presentare il viaggio del pomodoro come esempio, invitando poi gli studenti a scegliere qualcosa che li appassionasse, anche in base al paese d’origine, per scoprirne la storia e scoprire come quell’elemento sia giunto sino a noi. Abbiamo studiato le origini del cous cous, del riso, delle patate, del tè…

Ho sempre acquistato la passata di pomodoro durante le giornate della ricerca per Fondazione Veronesi e ogni volta pensavo che mancasse un libro per quell’occasione, illustrato per i bambini, che raccontasse le origini del pomodoro, che, tra l’altro, è un frutto e solo oggi è considerato anche una verdura. E proprio questo dettaglio è un ottimo punto di partenza per spiegare come i confini siano spesso più culturali che imposti dalla natura. Così è nata l’idea del libro: l’ho proposto a Chiara Valentina Segrè, divulgatrice scientifica di Fondazione Veronesi e, come me, autrice di Coccole Books.

2. Tutti mangiamo il pomodoro, sulla pasta, sulla pizza ma pochi conoscono da dove proviene. Qual è la sua storia e quale la tua curiosità nel raccontarla?

Durante una gita scolastica ad Aosta, mentre la guida presentava un castello, propose ai miei alunni un piccolo test: chiese se nel Seicento, insieme alla selvaggina, avrebbero potuto mangiare anche il pomodoro. I ragazzi risposero di sì, quasi istintivamente. Quel momento mi ha colpita molto, perché mostrava quanto diamo per scontato il pomodoro nei nostri piatti, senza chiederci quando e come sia arrivato fino a noi.

Da lì è nata l’idea di costruire un lavoro di approfondimento per capire le origini degli elementi – a partire dal cibo – che oggi consideriamo parte della “nostra” cultura. Il pomodoro, per esempio, porta con sé una storia lontana: si racconta che Isabella di Castiglia lo abbia rifiutato, perché non era l’oro che si aspettava dalle Indie. Eppure, il suo nome richiama proprio quell’immaginario: era giallino e tondo, ma è diventato davvero “prezioso” solo quando è stato utilizzato in cucina.

3. Sarah perché viaggiare con “Viaggio intorno al pomodoro”?

Il “viaggio del pomodoro” ci ricorda che spesso ciò che riteniamo “nostro” in realtà non lo è. I sapori possono arrivare anche da molto lontano, uniscono popoli e culture diversissime tra loro e così facendo abbattono muri e confini.

4. Daniela Valente, co-fondatrice e titolare della casa editrice Coccole Books, un impegno lodevole per una casa editrice indipendente. Cosa ti ha spinto ad avviare questo progetto, in un contesto in cui si sa, l’editoria non è fiorente?

Coccole books da 22 anni fa editoria indipendente per ragazzi in Calabria e, da sempre, si impegna a produrre un cambiamento rispetto ai dati non incoraggianti sulla lettura al sud, offrendo ai ragazzi libri di qualità, opportunità di incontri con gli autori e le autrici, incontri di formazione. Il progetto con Fondazione Veronesi rappresenta un ulteriore passo in avanti e l’occasione di fare sempre meglio. “Viaggio intorno al pomodoro” è un albo illustrato con un contenuto non fiction, ma anche un segnale concreto di sostegno alla ricerca dei tumori pediatrici. Prova che il libro per ragazzi può rappresentare un ponte tra adulti e bambini e, in questo caso, anche un gesto concreto di solidarietà. Siamo orgogliosi di essere parte attiva in questa gara di altruismo, una sfida che, sicuramente, riusciremo a superare grazie anche alla generosità del nostro territorio.

5. Dott.ssa Elena Dogliotti, lei è nutrizionista, nonché divulgatrice e supervisore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi, in particolare sulla prevenzione attraverso gli stili di vita. Il pomodoro rientra nella dieta mediterranea. Quali sono i suoi valori nutrizionali?

Il pomodoro è presente quotidianamente nella nostra tradizione gastronomica, sia fresco sia trasformato (passata, pelati, concentrato) e contribuisce alla qualità nutrizionale della dieta. È un alimento a basso contenuto calorico (circa 17–20 kcal per 100 g) perché ricco di acqua (oltre il 90%). I principali nutrienti sono una piccola quota di zuccheri (circa 3–4 g/100 g) di proteine (circa 1 g/100 g) e fibre (circa 1,5 g/100 g) utili per la salute intestinale. Inoltre, contiene una buona quantità di vitamina C (25mg/100g) e vitamina A sotto forma del precursore beta carotene (610microg/100g) e potassio (circa 300mg/100g). Un elemento di particolare interesse è il licopene, un carotenoide responsabile del colore rosso del pomodoro. Il licopene ha una spiccata attività antiossidante ed è oggetto di numerosi studi per il suo ruolo protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari e di alcune patologie cronico-degenerative. È interessante notare che il licopene diventa più biodisponibile quando il pomodoro viene cotto e soprattutto se si associa a una fonte di grassi, come l’olio extravergine di oliva.

6. Come educare i bambini a una corretta alimentazione, includendo il pomodoro?

Parlare di educazione alimentare nei bambini non vuol dire solo insegnare a “mangiare bene”, ma aiutarli a costruire il loro rapporto con il cibo, che li accompagnerà per tutta la vita. Fin dalle prime fasi dell’alimentazione complementare è importante esporre i bambini a una grande varietà di sapori e consistenze. Il pomodoro, opportunamente preparato, può essere introdotto presto e riproposto in modi diversi nel tempo. Come per gli altri alimenti l‘esempio dei genitori è fondamentale. I bambini osservano molto e vedere consumare ortaggi con piacere da parte degli adulti di riferimento stimola la curiosità e predispone in modo positivo verso questi alimenti. Il pomodoro, presente in tanti piatti della tradizione quotidiana, diventa così una componente normale del pasto. Anche il modo in cui viene proposto è importante. Il pomodoro si presenta in varietà diverse e differenti modi di prepararlo crudo, cotto, frullato, come base di un sugo semplice o inserito in una minestra, cambiando sapore e consistenza. Questa variabilità aiuta il bambino a sviluppare competenze sensoriali e a comprendere che lo stesso alimento può essere sperimentato in più versioni.

Coinvolgere i bambini nella scelta e nella preparazione del cibo ha poi un valore educativo enorme. Osservare e toccare i pomodori, nelle loro diverse forme dimensioni e colori, magari vederli anche crescere in un vasetto o in un piccolo orto, grazie alla facilità di coltivazione, permette di apprezzare più facilmente questi ortaggi. Il pomodoro è uno tra gli alimenti tipici della dieta mediterranea che più esprimono il valore della varietà e della semplicità che ci permettono di educare i bambini a familiarizzare con gli alimenti migliori per la nostra salute e a dare valore alle giuste tradizioni.

Viaggio intorno al pomodoro

Di Sarah Pellizzari Rabolini

Illustratore Clara Leonardi

Editore Coccolebooks, Età di lettura 5 anni

Precedente
Precedente
Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.