Crime

Emanuela Orlandi e i legami con il caso Skerl, la nuova pista punta a Marco Fassoni Accetti: “Dice di sapere cosa è successo a Katty e chi sono i suoi assassini”

Il 16 aprile due nuove audizioni sul caso Orlandi-Gregori: la commissione d'inchiesta ha convocato l'ex segretario Sisde Anna Franceschi e il legale della cugina di Katy Skerl per approfondire i presunti legami tra i due cold case

di Alessandra De Vita
Emanuela Orlandi e i legami con il caso Skerl, la nuova pista punta a Marco Fassoni Accetti: “Dice di sapere cosa è successo a Katty e chi sono i suoi assassini”

La commissione di inchiesta che indaga sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori ha convocato Paola Chiovelli, l’avvocata dei familiari di Catherine “Katty” Skerl. La ragazza di origini svedesi fu ritrovata senza vita alle porte di Roma, il 22 gennaio del 1984, a sei mesi esatti dalla scomparsa della cittadina vaticana. Il suo barbaro delitto – Katty fu ritrovata strangolata con il volto nel fango in una vigna a Grottaferrata – è ancora irrisolto. Il giallo della Skerl, reso ancor più oscuro dalla recente profanazione della sua bara, più volte si è intrecciato alla scomparsa di Emanuela Orlandi attraverso enigmatici e macabri intrecci.

Una nuova pista?

L’audizione dell’avvocata della cugina della Skerl, Laura Mattei (a cui la ragazza era legatissima) è prevista per giovedì 16 aprile e arriva, forse non a caso, dopo quella di Marco Fassoni Accetti, il controverso fotografo romano che più volte ha tracciato dei collegamenti tra le scomparse di Emanuela e Mirella, e l’omicidio irrisolto di Katty. Accetti, lo ricordiamo si è anche autoaccusato di entrambi i sequestri Orlandi e Gregori ma senza mai fornire riscontri concreti. Forse per questo non fu preso sul serio quando nel 2015, sul suo blog, diede notizia del furto della bara di Katty al Verano. Dopo sette anni, nel 2022, quando la procura di Roma decise di controllare il loculo lo trovò vuoto, aprendo da lì l’inchiesta per sottrazione di cadavere. L’audizione di Accetti in commissione Orlandi-Gregori era inizialmente slittata perché il testimone aveva chiesto di “verificare l’esistenza di indagini a suo carico, proprio in relazione all’omicidio Skerl, a seguito di una denuncia presentata contro di lui da Laura Mattei” (fonte: Il Corriere), proprio dalla cugina di Katty quindi. Presumibilmente, la denuncia scaturisce dall’annuncio del macabro furto della bara. Accetti è poi stato audito dalla commissione di inchiesta Orlandi-Gregori e al termine della sua audizione è stato proprio uno dei suoi avvocati a confermare l’esistenza di un’indagine, presso la Procura di Roma, che lo coinvolge su “fatti collegati alle vicende di Emanuela e Mirella”. Non sappiamo cosa Accetti abbia dichiarato in quelle sette ore di audizione perché l’uomo ha chiesto di secretare tutto. Viene però da chiedersi se questa convocazione improvvisa e immediata della cugina della Skerl, segua la scia di una nuova pista seguita dai commissari che intreccia, ancora una volta, le vicende delle tre sfortunate ragazze: Mirella, Emanuela e Katty.

Oltre ad autoaccusarsi del sequestro di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, Marco Accetti ha sempre dichiarato che Katty Skerl era stata assassinata da esponenti della fazione del Vaticano opposta a quella che aveva rapito Emanuela e Mirella. La Skerl sarebbe rimasta vittima, secondo il fotografo romano, di una vendetta all’interno di una guerra ecclesiastica. L’uomo ha approfondito i legami tra i tre casi nel suo lungo “Memoriale ai fini di giustizia”, presentato alla commissione di inchiesta, e anticipato oggi dal Corriere. Le pagine finali del documento (finora inedite) sono intitolate “Katty Skerl”. “Si va dalla questione del furto della bara della 17enne alla testimonianza di un poliziotto che quand’era adolescente lo vide al fianco di Katy a corso Vittorio, fino alla sua presenza all’uscita del liceo artistico frequentato dalla vittima” (fonte: il Corriere). Marco Accetti nella parte finale nel suo memoriale dichiara di sapere cosa è accaduto a Katty Skerl, e chi furono i suoi assassini anche se quando la ragazza fu assassinata lui era in prigione per aver investito il corpo del piccolo José Garramon. Appena uscito dal carcere, “nell’aprile 1986 – dice il memoriale – l’Accetti si recò presso il liceo artistico Giulio Romano, frequentato dalla Skerl, al fine di chiedere agli studenti, in modo indiretto e discreto, se innanzi alla suddetta scuola, nel periodo precedente l’omicidio della studentessa, si fossero notati i tratti somatici di alcune persone che l’Accetti riteneva potessero essere i responsabili dell’omicidio in questione”.

Emanuela, Mirella e Katty

Ricapitolando questa intricata vicenda, a collegare per primo le scomparse di Emanuela e Mirella all’omicidio di Katty fu proprio Accetti che nel 2015 ha dichiarato che la bara di Katty al Verano era stata rubata nel 2005 per eliminare una prova del collegamento con la scomparsa di Emanuela Orlandi. Tale prova sarebbe la camicetta indossata dalla defunta Skerl con l’etichetta “Frattina”, parola che compariva in un comunicato di rivendicazione diffuso dai presunti rapitori di Emanuela nel novembre del 1984. Ma c’è anche un altro episodio che intreccia i tre sfortunati destini di Emanuela, Mirella e Catherine. Nel 2013, è stato recapitato sia alla sorella di Mirella Gregori che a una compagna di scuola di Emanuela Orlandi, un plico con dei versi a dir poco inquietanti. Recitano così: “Non cantino le due belle more per non apparire come la baronessa e come il ventuno di gennaio martiro di Sant’Agnese con biondi capelli nella vigna del Signore”. Se la baronessa potrebbe far riferimento a un altro delitto irrisolto, quello della baronessa di Rotschild Jeanette May, gli ultimi verso sono un innegabile riferimento alla Skerl. Ma perché questa poesia sia stata consegnata alla sorella di Mirella e a un’amica di Emanuela, resta ancora un mistero nei misteri.

Novità nel caso Skerl

Se c’è un tratto comune alle sorti delle tre ragazze è il vuoto di giustizia. Come per Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, anche la vita di Katty Skerl è stata risucchiata dal buio. E nonostante il ritrovamento del corpo e le indagini, il suo assassino non è mai stato identificato. Tuttavia, a distanza di 42 anni, il giallo di Katty è tornato a scuotere le coscienze. Negli ultimi tempi sono saltati fuori nuovi elementi di indagine mai emersi prima e che potrebbero confluire nella nuova inchiesta sul caso. Il programma Rai “Chi l’ha visto” ha diffuso, in una delle ultime puntate, le testimonianze agli atti di due amiche di Katty, Simona e Stefania che hanno portato su una nuova pista dal movente politico. Le due coetanee della Skerl all’epoca testimoniarono agli inquirenti che Katty si presentò loro in più occasioni coperta di lividi e graffi. Disse alle sue amiche che era stata minacciata e aggredita ben due volte da giovani militanti di estrema destra, gli stessi che secondo lei avevano lasciato sotto casa quell’inquietante scritta: “Uccidetela”. Katty Skerl, lo ricordiamo, era una giovane militante di sinistra, iscritta alla sezione di Giovani Comunisti di Ponte Milvio. Tant’è che la foto di lei maggiormente diffusa la ritrae con pugno chiuso e fascetta a un comizio di Enrico Berlinguer. Si delinea quindi un nuovo movente politico per l’omicidio di Katty, che nonostante giovanissima era già animata da un forte fervore politico. Sembra legittimo porsi una domanda: Katty potrebbe essere stata assassinata per le sue idee?

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione