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“Poveraccio che fine che ha fatto, ma così si è ridotto?”: Caressa risponde a Cassano. Poi attacca anche Adani

Dopo essere stato accusato dall'ex attaccante barese di contribuire "allo schifo del calcio italiano", il giornalista risponde su Youtube
“Poveraccio che fine che ha fatto, ma così si è ridotto?”: Caressa risponde a Cassano. Poi attacca anche Adani
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Che Fabio Caressa e la coppia Antonio Cassano e Lele Adani non si amino è chiaro ormai da tempo. Questa volta però i toni dello “scontro” si sono alzati di molto. Il giornalista di Sky Sport ha risposto all’ennesima provocazione dei due ex calciatori e conduttori, con Nicola Ventola, del format online di analisi calcistica “Viva El Futbol“. Durante il programma Cassano ha attaccato Caressa, accusato dall’ex attaccante barese di spingere per avere Massimiliano Allegri come nuovo allenatore della Nazionale italiana.

“Io ho sentito uno schifo, faccio nome e cognome: Beppe Bergomi si candida per dare una mano – ha detto Cassano nel suo intervento – Ma non vi vergognate, la dignità non ce l’avete? Avete dignità zero”. Parole a cui ha fatto seguito anche una lista di nomi ritenuti colpevoli della rovina del calcio italiano: “Voi coi vostri amici, i Caressa, i Bergomi, gli Zazzaroni e i Sabatini vi dovete vergognare: state portando il calcio nel baratro col vostro lecchinaggio a destra e a sinistra”. Una situazione a cui Cassano trova solo una soluzione possibile: “Dobbiamo iniziare a fare piazza pulita, fuori tutti. Dobbiamo resettare con gente che ama il calcio e non i propri interessi”.

Caressa ha risposto con un video sul suo canale youtube. “Ma io che devo rispondere a Cassano? Ma se voi siete per strada e sul marciapiede c’è uno che vi urla degli insulti sgangherati, voi che fareste? Mica gli rispondete, lo guardate con sorprese e pensate… poveraccio che fine che ha fatto, ma così si è ridotto“. Il giornalista sportivo però ha parlato anche di Lele Adani, senza mai citarlo direttamente. Oggi l’ex Inter e Fiorentina lavora per la Rai e Caressa proprio su questo ha avuto da ridire: “Se uno rappresenta il servizio pubblico, che ha insegnato alla mia generazione come si fa questo mestiere, siamo sicuri che quest’azienda accetti che un suo rappresentante importante sia presente settimanalmente in un posto dove si insultano pesantemente e regolarmente le persone senza che lui dica niente?”.

Le continue schermaglie mediatiche tra Viva El Futbol e Caressa proseguono da tempo. Tutto è iniziato nei primi mesi del 2025 quando ai microfoni di Radio Deejay il giornalista aveva espresso la propria opinione sulla Norvegia, all’epoca estratta come avversaria dell’Italia alle qualificazioni dei Mondiali 2026: “Se dobbiamo avere paura della Norvegia stiamo a casa”. Un pensiero che oggi dopo la mancata partecipazione al terzo Mondiale di fila per gli Azzurri ha un sapore molto amaro. Ma già un anno fa questa affermazione non era piaciuta agli uomini di Viva El Futbol. In particolare Adani si era sfogato sui social con parole dure: “Qualche c******e che non sa fare questo lavoro, ma ci guadagna da trent’anni va fuori e dice ‘Ma se adesso abbiamo paura della Norvegia?”. Un attacco a cui Caressa aveva risposto con un video ironico su youtube accusando Adani di codardia perché “Quando si attacca qualcuno bisogna farlo citando il nome”. Un difetto che sicuramente non è mancato in questi giorni a Cassano.

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