Televisione

OnlyFans, narcotraffico, matrimoni e il gelo tra Zendaya e Sydney Sweeney: arriva “Euphoria 3”. Ecco cosa aspettarci dalla nuova stagione (contiene spoiler)

Cassie, Rue, Maddy e Nate hanno finito il liceo e sono alle prese con lavori, crisi di fede e matrimoni da organizzare. Cos’hanno combinato nel frattempo? Per dirla con le parole di Rue: “Niente di buono"

di Beatrice Manca
Sugar babies, Onlyfans e conversioni  - 2/4

Sugar babies, Onlyfans e conversioni - 2/4

Ritroviamo Rue (Zendaya) impantanata, letteralmente e metaforicamente. Coinvolta nel narcotraffico, attraversa il confine con il Messico e con l’auto si ritrova in bilico su una rampa improvvisata. In questo Far West 2.0, tra deserti da attraversare, armi e faide, Rue è sempre in bilico: tra l’euforia chimica e la disintossicazione, tra l’autodistruzione e la redenzione che sembra già il tema dominante di questa nuova stagione. L’unica cosa che desidera davvero è smettere di “pagare per uno stupido errore fatto al liceo”: per farlo è disposta ad affidarsi perfino all’Onnipotente. E no, non è un trip. Ma del resto, reinventarsi non era la promessa del sogno americano?

Un episodio è poco per giudicare un’intera stagione, ma la sensazione è che l’evoluzione dei personaggi si sia interrotta, esasperando alcune dinamiche. La dipendenza di Rue l’ha portata a ingoiare ovuli pieni di Fentanyl che potrebbero ucciderla da un momento all’altro: la scena del body carrying è così disgustosa che è impossibile distogliere lo sguardo, una delle migliori caratteristiche di Euphoria.

Jules (Hunter Schafer) si fa mantenere come sugar baby. Maddy (Alexa Demie) lavora con le star, ma “non è glamour come potrebbe sembrare”. Cassie (Sydney Sweeney) continua a fare i conti con l’ipersessualizzazione e lo sguardo maschile postando video in cui si veste da cagnolina. E siccome sa che “gli uomini vogliono solo sentirsi speciali” accarezza l’idea di pagare 50mila dollari di fiori per il suo matrimonio vendendo contenuti su OnlyFans.

Nate (Jacob Elordi) è l’unico uomo che torna a casa dal cantiere con una borsa in pelle intrecciata e una camicia Bottega Veneta. La loro relazione, partita con pessimi presupposti, somiglia già a un matrimonio borghese alla crisi del settimo anno: la pacchiana villetta con piscina nei sobborghi, il rituale della cena, i rimproveri tipo: “I piatti di ieri sera sono ancora nel lavello, che hai fatto tutto il giorno?”. Peccato che debbano ancora sposarsi.

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