“Se Andrea Sempio fosse stato colpevole, io l’avrei difeso comunque”, e nello studio di “Ore 14 Sera” cala il buio a causa di un fulmine che fa saltare il quadro elettrico. È quanto avviene nel programma di Rai 2 mentre Angela Taccia rilascia alcune dichiarazioni sul proprio assistito, che secondo la Procura di Pavia sarebbe l’assassino di Chiara Poggi.
Blackout a “Ore 14 sera”
Nella puntata del 28 maggio condotta in prima serata da Milo Infante, Taccia torna sul rapporto personale che la lega ad Andrea Sempio: “È vero che sono sua amica da 20 anni ma in questo momento sono il suo legale” spiega. “Ho già detto che se fosse stato colpevole l’avrei difeso comunque ma in una maniera diversa”. Poi il blackout in studio. “Ha detto qualcosa che ha fatto saltare l’impianto luci” osserva il padrone di casa, e Taccia ironizza: “Sono arrivata col temporale… preparate il rogo perché secondo me è colpa mia”. “No, noi siamo felici di averla – ribatte il giornalista – però siamo in onda senza luci. Un fulmine. Ha detto ‘Io credo all’innocenza di Sempio’ ed è caduto un fulmine”. Mentre i tecnici tentano di ripristinare il funzionamento dell’impianto, l’avvocato prosegue: “Adesso io sono il legale di Andrea Sempio, ascolto la sua versione ma soprattutto analizzo le carte e le confronto con quello che lui dice, quindi se siamo tranquilli e siamo sicuri della sua innocenza è perché abbiamo anche dei riscontri. Spesso si tende ad andare sul personale, e di screditare dicendo ‘Lei è l’amica di Sempio‘. Cerco di metterci tutta me stessa in questo lavoro, e deve essere chiaro che prima di tutto adesso io sono il legale”.
Una consulenza psichiatrica per Andrea Sempio
A Infante che le chiede conto anche delle fotografie intime di una conoscente che Sempio avrebbe comprato e di altro materiale riguardante colleghe di lavoro, Taccia replica: “Era un gioco, era d’accordo, io non mi metto a giudicare le abitudini altrui. Le abitudini sessuali, il modo di scherzare non possono convincere il pubblico che una persona, magari moralmente discutibile, sia un assassino. Se sta bene sia a Sempio che alle colleghe, che si divertano loro. Se tutte le colleghe vanno a difenderlo non penso che Sempio abbia leso qualche dignità”. Quanto invece alla consulenza psichiatrica chiesta dalla Procura di Pavia che non solo dovrà indagare la capacità di intendere e di volere di Andrea Sempio e la sua eventuale pericolosità sociale, ma anche valutare la fondatezza delle 5 consulenze depositate recentemente dalla difesa, l’avvocato Taccia osserva: “Ci aspettavamo di poterci confrontare in contraddittorio su aspetti oggettivi, concreti e tecnici. Dopo aver depositato con sudore 5 consulenze su elementi fondamentali per capire chi è il reale assassino di Chiara Poggi, prima delle prove vogliono accertarmi lo stato di salute psichiatrico di Andrea Sempio? Ma davvero? Invece che venire nell’aula giudiziaria a combattere con noi in contraddittorio non volete accertare concretamente se il piede di Andrea Sempio entra in quell’orma? Andiamo a parare su una consulenza psichiatrica? È imbarazzante”.