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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 9:54 del 7 Aprile

Alessandria, mamma presa a cinghiate a bordo di un autobus: un passeggero filma la scena. Lei: “Nessuno è intervenuto”

La violenta aggressione avvenuta il primo aprile dopo un urto accidentale su un bus. Tempestivo l'intervento della polizia chiamata dall'autista del mezzo
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È stata picchiata, presa a calci e pugni e poi anche a cinghiate su un bus, ma, racconta lei stessa “nessuno è intervenuto“. È quanto successo a Sunshine Osman, donna e mamma di origini nigeriane che lo scorso primo aprile, ad Alessandria, ha subito una violenta aggressione a bordo di un mezzo pubblico. Nonostante i presenti abbiano ripreso la scena, come si vede dalla breve clip che lei stessa ha diffuso sui suoi canali social, nessuno sembra essere intervenuto. Solo l’autista del bus, dopo poco, fa un gesto: ferma l’autobus e chiama il 112.

La donna era a bordo del mezzo insieme ai due figli, uno di 12 anni e uno di pochi mesi. Forse un urto accidentale, forse uno sguardo che “non è piaciuto” ai due aggressori. Tutto si svolge in pochi attimi: i due aggressori, due ragazzi minorenni di origine nordafricana, prima si scagliano sul figlio della donna, lo spintonano, poi lei interviene per difenderlo.

“Li ho urtati per sbaglio, è vero, ma ho chiesto subito scusa – racconta Sunshine al Corriere della Sera – Non è bastato”. I due, infatti, sotto gli occhi del figlio la colpiscono, la insultano “con parole nella nostra lingua”, poi uno si toglie la cintura, l’altro la tira fuori dallo zaino, e “iniziano a picchiarmi”. Le cinghiate arrivano ovunque, dice ancora lei, che nel mentre viene anche trascinata fuori dal bus, “sulla pancia, sulle gambe alla testa”. “Ho ancora i lividi”, racconta ancora al Corriere.

Provvidenziale l’arrivo dei poliziotti, chiamati dall’autista del mezzo, che “mi hanno salvato la vita”. I due ragazzi sono stati individuati e denunciati.

Come raccontato anche da Osman in un primo momento, parlando con la stampa, “nessuno è intervenuto”. Nel video si vede chiaramente un passeggero rimanere immobile e un altro filmare il tutto, senza però intervenire. Il giovane che ha ripreso l’accaduto ha spiegato di aver cercato di intervenire ma di aver desistito perché gli aggressori possedevano anche “armi da taglio”.

Nonostante la rapidità dell’allarme, i due aggressori sono riusciti ad allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine: la vittima è stata soccorsa e trasportata in ospedale.

Il fatto ora arriverà anche in parlamento. Alleanza verdi e sinistra, infatti, presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi.

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