Televisione

Gennaro Sangiuliano sulla presunta relazione tra Claudia Conte e Matteo Piantedosi: “Queste cose giornalisticamente sono gustose poi però si sgonfiano e restano solo le ferite alle persone”

La relazione tra la giornalista e il ministro dell’Internoi, confermata dalla stessa Conte, riaccende le tensioni nella maggioranza dopo il referendum sulla giustizia

di Giuseppe Candela
Gennaro Sangiuliano sulla presunta relazione tra Claudia Conte e Matteo Piantedosi: “Queste cose giornalisticamente sono gustose poi però si sgonfiano e restano solo le ferite alle persone”

Claudia Conte, giornalista, scrittrice e conduttrice, ha ufficializzato la sua relazione con Matteo Piantedosi in un’intervista a Money.it: “È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata”. Parole che hanno dato il via a un piccolo terremoto politico all’interno della maggioranza, l’ennesimo per il governo Meloni dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia. Il ministro dell’Interno, sposato con una collega prefetto e padre di due figli, è stato accostato, con tutte le differenze del caso, all’ex ministro della Cultura Sangiuliano dimessosi dopo il caso Boccia.

Favoritismi da dimostrare ma il parallelismo ha riportato al centro della scena Sangiuliano: “Ho conosciuto Piantedosi come prefetto, ero direttore del Tg2 e ci sentivamo per le manifestazioni e l’ordine pubblico. L’ho conosciuto come ministro, una persona rigorosa e seria, un servitore dello Stato, un uomo della Repubblica poi quello che faccia privatamente attiene soltanto a lui. Questo è un fatto di civiltà”, ha dichiarato l’esponente di Fratelli d’Italia a “RealPolitik“, il talk show di Rete 4 condotto da Tommaso Labate.

Sangiuliano ha ricordato gli scandali internazionali che hanno travolto Bill Clinton (“gli storici dicono che ha rilanciato l’economia americana quello che gli è successo appartiene alla vita privata di Clinton e magari di sua moglie Hillary”) 7ue François Hollande (“E’ stato rieletto deputato questo vuol dire che gli elettori lo hanno premiato”). “Mi rendo conto che queste cose giornalisticamente sono gustose poi però le cose si sgonfiano e restano solo le ferite che vengono inferte alle persone”, ha continuato l’ex ministro prima di tornare sulle sue dimissioni dal dicastero della Cultura: “Io mi sono dimesso poi però quattro magistrati mi hanno dato ragione. Al momento tre Pm e un Gup mi hanno dato ragione, poi ci sarà un processo ma io al momento sono una vittima”.

“L’Italia è una paese strano, scriviamo un libro io e lei (rivolgendosi a Labate, ndr) sulle vicende dei grandi direttori di giornale, da Montanelli ad altri autorevoli direttori, nessuno alzi il dito e si faccia maestro di vita. (…) Qui si vuole fare della morale su quello che fa o non fa Piantedosi, io lo giudico come ministro ed è un ottimo ministro dell’Interno”, ha concluso Sangiuliano.

Nelle scorse ore Maria Rosaria Boccia ha commentato la vicenda in un’intervista a Il Fatto Quotidiano: “Ho avuto modo di conoscere Claudia Conte in occasione di un evento al Senato dedicato a un’azienda di calzature. Successivamente mi è capitato di incontrarla altre volte, tra i palazzi della politica romana e in diversi eventi pubblici, sia a Roma sia a Napoli”. Per Boccia non si tratta di situazioni simili (“Invito cortesemente tutti a evitare parallelismi tra vicende profondamente diverse. La mia storia non è in alcun modo sovrapponibile ad altre”), si è poi soffermata sull’ipotesi dimissioni: “Alla luce di quanto emerso e considerando le decisioni assunte in passato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in situazioni analoghe, qualcuno potrebbe legittimamente chiedersi se ci troviamo a poche ore dalle dimissioni del Ministro Piantedosi e dalla conseguente rinuncia agli incarichi pubblici da parte di Claudia Conte“.

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