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Financial Times: “Il Mossad ha hackerato le telecamere di Teheran e i ripetitori di telefonia prima di uccidere Khamenei”

L'intelligence israeliana monitorava le immagini del traffico da anni e prima dell'attacco ha impedito alle guardie del corpo della Guida suprema di comunicare tra loro
Financial Times: “Il Mossad ha hackerato le telecamere di Teheran e i ripetitori di telefonia prima di uccidere Khamenei”
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Prima dei raid e dell’uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei, il Mossad è riuscito a hackerare le telecamere del traffico della capitale Teheran, facilitando così la localizzazione precisa dell’ayatollah. Lo riporta il Financial Times in un dettagliato racconto dell’operazione portata avanti da tempo dall’intelligence israeliana in preparazione dell’attacco che, oltre al leader, ha decimato i vertici della Repubblica islamica. Le telecamere erano una delle molteplici fonti di intelligence che hanno contribuito a confermare la posizione di Khamenei sabato mattina, secondo due fonti a conoscenza della vicenda per le quali c’era anche una fonte umana che riferiva agli americani. Secondo le fonti ascoltate dal giornale, le spie ci lavoravano da molto tempo: “Quasi tutte le camere del traffico sono state hackerate per anni, le loro immagini sono state criptate e trasmesse a server a Tel Aviv e nel sud di Israele”.

Secondo quanto riferito, Israele è riuscita anche a bloccare “una dozzina” di ripetitori di telefonia mobile vicino a Pasteur Street, facendo apparire le linee occupate. In questo modo Israele ha impedito alle guardie del corpo di Khamenei di ricevere possibili avvertimenti. La decisione di colpire il leader è stata presa all’inizio delle ostilità, hanno riferito le fonti, prima che potesse trovare rifugio in un bunker a prova di bomba. L’operazione era stata pianificata per mesi, ha riportato il Financial Times, ma è stata modificata quando l’intelligence statunitense e israeliana hanno appreso che Khamenei e alti funzionari si sarebbero incontrati nel suo complesso sabato.

Nei giorni scorsi inoltre il segnale satellitare dell’emittente statale iraniana Irib sarebbe stato intercettato per alcuni minuti, secondo segnalazioni diffuse da Iran International, causando un’interruzione temporanea della normale programmazione.
Durante l’interferenza sono stati trasmessi discorsi del presidente statunitense Donald Trump e del premier israeliano Benjamin Netanyahu rivolti al popolo iraniano, accompagnati da immagini di attacchi contro diversi obiettivi, tra cui l’ufficio della Guida suprema Ali Khamenei.

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