“Caso Pucci? Ognuno ha detto la sua. Io parlo da artista e non da politico, perché non lo sono. Da artista ti dico che capisco la situazione di Pucci, perché i social a volte sono feroci ed esagerano con i commenti. Ognuno può dire la propria opinione, anche dura, ma non si può essere offensivo”. Così Lillo, a margine della conferenza stampa per la seconda serata del Festival di Sanremo, dove salirà sul palco dell’Ariston come co-conduttore, rispondendo alle domande dei cronisti sulla decisione di Andrea Pucci di ritirarsi dal Festival e dell’intervento del mondo della politica sull’argomento. “È una sua scelta – continua ancora il comico – fosse stato censurato avrei detto la mia sulla censura, perché non deve esistere la censura in un mestiere come il nostro”. Secondo Lillo, infatti, “non esiste la censura, ma il giudizio del pubblico sì. Quindi il pubblico deciderà poi se quello che hai detto è una cosa da rispettare, amare o contestare”. In questo senso, “essendo una decisione che appartiene solamente a lui è giusta, in quanto tale”, anche se “io, al posto suo, per quel che può interessare, lo avrei fatto“. “Se La Russa chiede che si ripari in qualche modo è una pressione? Ognuno dice la sua, in politica specialmente. Io ti rispondo da artista e da collega di Pucci”, conclude Lillo.
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Lillo: “Il caso Pucci? Al suo posto io sarei venuto, capisco la sua situazione a volte i social sono feroci”
"Fosse stato censurato avrei detto la mia sulla censura, perché non deve esistere la censura in un mestiere come il nostro. È una decisione che appartiene solamente a lui ed è giusta in quanto tale"