Claudio Lauretta è uno degli ospiti del salotto di “Ciao Maschio” di Nunzia De Girolamo. L’attore ha raccontato gli inizi da vetraio, il dolore per la recente scomparsa del padre e il valore degli insegnamenti ricevuti, che oggi porta anche nel suo ruolo di genitore.
“Fino a 26 ho fatto il vetraio”, ha detto spiegando di aver iniziato a lavorare giovanissimo e di aver persino aperto una vetreria per conto suo. Parallelamente, però, coltivava la passione per il palcoscenico, esibendosi nelle sagre di paese, fino alla svolta arrivata nel 1994, con un Festival nazionale di cabaret a Torino, dove notato da Antonio Ricci è stato chiamato a “Striscia la Notizia”.
Il padre dell’attore è scomparso da 10 giorni per un tragico incidente. Lauretta ne parla con emozione ma anche con serenità, spiegando che il giorno prima della sua scomparsa aveva festeggiato con la moglie 57 anni di matrimonio: “Questo mi ha insegnato. Perché sono 35 anni che sto con mia moglie? Perché me l’ha insegnato mio padre Domenico. In casa siamo sereni perché il giorno prima abbiamo festeggiato, ci siamo detti tutto, non abbiamo lasciato nessuna cosa in sospeso”.
E ancora: “Siamo una famiglia unita e ci vogliamo molto bene”. Parlando del figlio Martino, che studia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, Lauretta racconta: “Sono un papà responsabile, presente perché è stato mio padre con me questo”.