Giacomel operato al cuore dopo il malore in gara alle Olimpiadi: “Anomalia di conduzione elettrica a livello atriale”
Un’Olimpiade difficile si è trasformata in incubo nell’ultima gara, quella in cui per la prima volta si stava giocando una medaglia individuale dopo l’argento nella staffetta mista. Tommaso Giacomel venerdì 20 febbraio era in testa alla mass start olimpica di biathlon in uscita dal secondo poligono, quando un malore lo ha costretto a fermarsi perché non riusciva più a respirare bene e a muoversi. Inizialmente, si era pensato a un problema temporaneo, visto che i primi esami post gara e Giacomel stesso, in serata, aveva confermato di sentirsi meglio sul proprio profilo Instagram. L’azzurro l’aveva definita “la peggior sensazione che abbia mai provato nella mia vita” e aveva aggiunto: “Non è la fine dei Giochi che speravo, ma non mi arrenderò mai”, dando appuntamento alle Olimpiadi del 2030 in Francia.
Il 24 febbraio, però, tramite un comunicato stampa, la FISI ha annunciato che Giacomel “ha concluso la serie di indagini diagnostiche presso l’ospedale Galeazzi di Milano, svolte dalla Commissione Medica FISI in collaborazione con il professor Daniele Andreini. È stato sottoposto ad una TAC, ad una risonanza magnetica e ad un test da sforzo massimale, tutti risultati nella norma. Un successivo studio elettrofisiologico ha evidenziato un’anomalia di conduzione elettrica a livello atriale che ha consigliato una successiva ablazione, già effettuata e perfettamente riuscita“. E pochi minuti dopo l’azzurro, in una storia Instagram, ha comunicato che la sua stagione è finita.
Con anomalia di conduzione elettrica a livello atriale si intende che l’impulso elettrico che fa contrarre le camere superiori del cuore, gli atri, è rallentato. Questo altera il ritmo cardiaco, rendendo il battito irregolare, troppo veloce o troppo lento, e può ridurre l’efficienza con cui il cuore pompa il sangue. In questi casi viene effettuata un’ablazione per rimuovere o distruggere piccoli tessuti corporei che causano questo rallentamento e sono solitamente responsabili di patologie come le aritmie cardiache.
Giacomel è ancora ricoverato in ospedale, ma verrà dimesso giovedì mattina. “Fra due settimane si sottoporrà ad ulteriori controlli già programmati che, una volta superati, gli consentiranno di tornare ad allenarsi regolarmente“, spiega in conclusione il comunicato FISI. La speranza è che l’azzurro possa tornare al 100% e che non ci siano ulteriori complicazioni. Sempre per un’aritmia cardiaca era stato costretto al ritiro anche il fondista Elia Barp, nello skiathlon dei Mondiali 2025. Il bellunese era stato operato e ha prontamente recuperato, tornando in gara meno di un mese dopo, e a Milano Cortina 2026 ha vinto due bronzi olimpici tra staffetta e team sprint. L’auspicio è che il percorso di Giacomel possa essere lo stesso e nel prossimo inverno torni a competere con i migliori al mondo.
L’azzurro era in lotta per la Coppa del Mondo generale, dove si trova al secondo posto in classifica con soli 37 punti di ritardo dal francese Eric Perrot. Il sogno Sfera di Cristallo è solo rimandato, ma chiaramente il biathleta di Imer avrebbe voluto giocarsi le sue chance già quest’anno. Prima delle Olimpiadi era stato uno dei protagonisti della stagione e aveva riportato l’Italia in testa alla classifica generale maschile dopo 34 anni. Pettorale giallo di leader che ha vestito per quattro gare, per poi essere superato da Perrot proprio nell’ultima gara prima dei Giochi. Ma mancano ancora sette competizioni alla fine della Coppa del Mondo e tutto era possibile. La sfortuna, purtroppo, si è abbattuta su Giacomel, ma non cancella le quattro vittorie e sei podi stagionali, di cui quattro consecutivi tra Le Grand Bornard (Francia), Oberhof e Rupholding (Germania). Il 25enne azzurro è uno dei migliori biathleti al mondo: la speranza è che possa tornare a dimostrarlo il prima possibile.