Torino, è morto il bimbo di cinque mesi caduto dalle scale di casa: si indaga per omicidio colposo
È morto il bambino di cinque mesi ricoverato da sabato in condizioni critiche all’ospedale Regina Margherita di Torino dopo essere caduto nella sua abitazione di Pessione, frazione di Chieri, nel Torinese. Il decesso è stato constatato nella serata del 23 febbraio, dopo che nel pomeriggio i medici del reparto di rianimazione avevano dichiarato la morte cerebrale. La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per dare il via libera all’autopsia. Gli investigatori stanno verificando la dinamica dell’accaduto e la compatibilità tra il racconto fornito dalla madre e il quadro clinico riscontrato dai medici.
Secondo la ricostruzione fornita ai militari, il piccolo Riccardo Lucà era in braccio alla madre mentre la donna stava scendendo le scale interne della villetta in cui la famiglia vive. La scala collega il piano delle camere da letto a quello della zona giorno. La madre avrebbe accusato un malore improvviso, accasciandosi. Il neonato sarebbe caduto, battendo violentemente la testa, e sarebbe stato trovato in fondo alla scala interna. Era stata la donna a chiamare i soccorsi: “Mio figlio non respira, non respira più”, aveva dichiarato, aggiungendo inoltre di avere un “forte mal di testa già dalla mattina” e di aver “dormito poco”. Al momento dei fatti si trovava sola in casa con il figlio e non risultano altri testimoni.
All’arrivo dei soccorritori della Croce rossa di Chieri, la donna era stata trovata sotto choc. Giunta in ospedale, era stata affiancata da un’équipe di psicologi. Il neonato era arrivato al pronto soccorso in arresto cardiaco: presentava più lesioni ed era stato ricoverato in rianimazione con prognosi riservata. La diagnosi riportata era: “trauma cranico, trauma addominale, trauma toracico”. Un secondo arresto cardiaco sarebbe sopraggiunto poco dopo il primo. Le condizioni sono rimaste gravissime per due giorni, fino al decesso.
La donna e il padre del bambino sono stati sentiti come persone informate sui fatti. Gli eventuali dubbi saranno oggetto di ulteriori accertamenti tecnici che la procura disporrà nelle prossime ore, a partire dall’autopsia. Anche le condizioni fisiche della madre potranno essere oggetto di verifica. Sul caso è intervenuta la procura dei minori, che ha chiesto al tribunale competente l’affidamento temporaneo ai nonni dell’altro figlio della coppia, di quattro anni, in via precauzionale. I genitori hanno espresso il consenso alla donazione degli organi del piccolo.