“Con questa riforma di fatto non credo ci sarebbe stata l’inchiesta su Mani pulite”. Lo ha detto l’ex magistrato Gherardo Colombo, ospite insieme a Piercamillo Davigo del Forum “Perché No – speciale Referendum” organizzato da il Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it.
“Fino al 1994 io sono stato un bravo ragazzo, poi ho avuto cinque procedimenti disciplinari ma sono stato sempre assolto. Perché i magistrati che stavano nella sezione disciplinare del Csm non erano sosteggiati. Adesso invece lo sarebbero. Mentre invece i componenti laici, cioè i politici, sarebbero prima nominati e poi sorteggiati. Tra l’altro si sposta l’equilibrio all’interno dell’alta corte. Peraltro io non sono sicuro che sia costituzionalmente legittimo che si passi da una rappresentanza due terzi magistrati e un terzo politici ‘laici’. Questo cosa vuol dire? Che l’influenza all’interno del dibattito sarà molto più forte per i politici rispetto a quel che era allora riguardo ai magistrati. Questo lo dico perché i nominati dalla politica che requisiti debbono avere? Io penso fedeltà e competenza ”, ha proseguito l’ex pm del pool di “Mani pulite”.
Davigo, invece, ha sostenuto: “Mani Pulite è finita male, molti l’hanno fatta più o meno franca. Oggi si dice che la magistratura ha esagerato e tutte quelle scemenze che si sentono ripetere ininterrottamente da oltre trent’anni. Ma ci si dimentica che un ex presidente del Consiglio dei ministri ha confessato alla Camera e ha detto: quello che ho fatto io qui l’ha fatto tutti. Ed è stato il giorno peggiore per me, come cittadino di questa Repubblica, rimanere attonito di fronte al fatto che nessuno si sia alzato a dire: ma come ti permetti? Io non ho rubato”, ha concluso l’ex membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura, riferendosi al discorso di Bettino Craxi alla Camera nel luglio del 1992.