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Sfuma il sogno Olimpiadi per Rebecca Passler: riammessa dopo il caso doping, è stata esclusa dalla squadra della staffetta

La 24enne azzurra, travolta dalla positività al letrozolo e dalla scoperta della malattia della madre, vede scappare per sempre la possibilità di disputare una prova a Milano-Cortina 2026
Sfuma il sogno Olimpiadi per Rebecca Passler: riammessa dopo il caso doping, è stata esclusa dalla squadra della staffetta
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Sfuma il sogno Olimpiadi per Rebecca Passler. La biathleta azzurra, travolta dalla positività a un controllo anti-doping pochi giorni prima del via dei Giochi di Milano-Cortina 2026, era stata poi riammessa vincendo il ricorso e dimostrando come la presenza di letrozolo fosse frutto di una contaminazione involontaria. Ha passato una settimana infernale, in cui peraltro a causa del caso doping ha scoperto che sua madre è malata, ha un carcinoma mammario. Oggi, è arrivata la conferma che Passler, seppur reintegrata, non parteciperà ai Giochi: la Fis ha ufficializzato il quartetto della staffetta femminile di biathlon in programma mercoledì ad Anterselva. In ordine di partenza ci saranno Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi.

Passler, prima del caso che l’ha travolta, era certa di un posto come prima frazionista in staffetta. Veniva dalla miglior stagione della sua carriera e con lei – senza voler mancare di rispetto a nessuna – le probabilità di medaglia per l’Italia erano alte. Inevitabilmente, però, quello che è successo ha compromesso l’avvicinamento alla gara. La positività al letrozolo era stata riscontrata nel corso di un controllo effettuato lo scorso 26 gennaio. Passler era stata sospesa dal Tribunale Nazionale Antidoping, fermando anche gli allenamenti. Poi la battaglia legale, vinta appena 4 giorni fa davanti alla Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia. Nel mezzo, anche la drammatica scoperta familiare: sua madre, Herlinde Kargruber, ha un tumore. Passler infatti è risultata positiva al letrozolo, proprio il farmaco alla base della terapia endocrina a cui da giugno 2025 è sottoposta la donna. Che aveva preferito tenere tutto nascosto alla figlia, almeno fino al termine delle Olimpiadi.

Tutto è stato causato da una contaminazione involontaria, probabilmente tramite un pasto condiviso. Passler, non sapendo della malattia della madre, non può essere accusata nemmeno di negligenza. La sospensione è stata tolta, ci sarà più avanti una decisione definitiva per quanto riguarda il doping. Nel frattempo, però, il sogno di disputare un’Olimpiade in casa per la 24enne di Brunico è sfumato per sempre.

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