Caso Patrizia Nettis, il giudice ordina nuove indagini sulla morte della donna a Fasano
Devono proseguire le indagini sulla morte della giornalista pugliese Patrizia Nettis. Lo ha ordinato la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, che ha deciso di accogliere l’opposizione all’archiviazione presentata dalla famiglia della 41enne alla richiesta di archiviazione della procura che ritiene che la donna si sia impiccata nel suo appartamento di Fasano, in provincia di Brindisi, il 29 giugno del 2023. L’ordinanza della gip giunge a quasi dodici mesi dall’udienza che si svolse l’11 febbraio 2025.
La decisione sul caso di Patrizia Nettis
I familiari della 41enne, tramite il loro avvocato Giuseppe Castellaneta, avevano presentato una corposa documentazione che – a loro parere – escludeva la possibilità di un gesto volontario della giornalista. La giudice ha fissato in 90 giorni il termine per gli accertamenti tecnici sui cellullari della vittima e di altre persone coinvolte nella vicenda: l’unico indagato con le accuse di istigazione al suicidio e minaccia, Riccardo Argento, e il sindaco del Comune di Fasano Francesco Zaccaria, in qualità di testimone. Proprio per il Comune lavorava Nettis, originaria di Gioia del Colle, in qualità di addetta stampa.
L’incontro tra sindaco, Nettis e l’imprenditore
Argento e Zaccaria, in momenti diversi, avevano avuto una relazione con la donna. Lo stesso Zaccaria alcuni mesi fa denunciò una campagna denigratoria nei suoi confronti “con speculazioni e calunnie” intorno alla vicenda. L’imprenditore ed il primo cittadino incontrarono per strada la 41enne la sera prima del ritrovamento del cadavere ed ebbero un battibecco. Ora la giudice ha ordinato al pubblico ministero di svolgere accertamenti tecnici sulle singole celle agganciate dai telefoni di Argento e di Zaccaria dalle ore 23 del 28 giugno alle 7 del 29 giugno.
Quali saranno le nuove indagini sulla morte di Nettis
Inoltre gli inquirenti dovranno acquisire i tabulati relativi agli Ip temporanei dei telefoni di Argento e Zaccaria sempre nelle ore precedenti il ritrovamento del corpo, quando i due si scambiarono una serie di messaggi via WhatsApp. Il giudice ha anche disposto un’integrazione della consulenza tecnica informatica, per effettuare una copia forense del cellullare di Nettis. Il consulente tecnico – ha richiesto il gip nell’ordinanza – dovrà anche accertare mediante analisi informatica del cellullare della donna che lo smartphone non sia stato usato-manipolato dalla data di restituzione all’integrazione della consulenza. Sono stati richiesti anche i tabulati telefonici di un’amica della giornalista che era già stata ascoltata dai magistrati inquirenti all’indomani del ritrovamento del cadavere.