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“Oltre 2mila marines pronti ad assaltare l’isola di Kharg”. Trump rifiuta l’offerta di spostare in Russia l’uranio iraniano

Ucciso un soldato francese a Erbil, in Iraq. La Nato neutralizza il terzo missile iraniano sulla Turchia. Un cargo turco transita dallo stretto di Hormuz con l'ok di Teheran
“Oltre 2mila marines pronti ad assaltare l’isola di Kharg”. Trump rifiuta l’offerta di spostare in Russia l’uranio iraniano
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Trump rifiuta l’offerta di Putin di spostare in Russia l’uranio iraniano

Nella sua telefonata tra i due in settimana, il presidente americano Donald Trump, ha respinto l’offerta del suo omologo Vladimir Putin di trasferire in Russia l’uranio arricchito dell’Iran, come parte di un accordo utile a finire alla guerra. Lo riporta il giornale statunitense Axios. La messa in sicurezza di 450 chilogrammi di uranio arricchito al 60% in possesso dell’Iran è importante, in quanto si tratta di materiale fissile convertibile in uranio di grado militare nel giro di poche settimane e sufficiente per realizzare più di dieci ordigni nucleari.

In teoria, l’offerta di Putin potrebbe contribuire a facilitare la rimozione delle scorte nucleari iraniane senza la necessità di un intervento militare terrestre da parte degli Stati Uniti o di Israele. La Russia, già potenza atomica, ha custodito in passato l’uranio a basso arricchimento dell’Iran nel quadro dell’accordo sul nucleare del 2015.
Durante la telefonata di lunedì, Putin ha avanzato diverse idee per chiudere la guerra tra Stati Uniti e Iran. “Non è la prima volta che tale proposta viene avanzata. Non è stata accettata. La posizione degli Stati Uniti è che dobbiamo avere la certezza che l’uranio sia messo in sicurezza”, ha detto ad Axios un funzionario americano.

Momenti chiave

    • 22:37

      Trump rifiuta l’offerta di Putin di spostare in Russia l’uranio iraniano

      Nella sua telefonata tra i due in settimana, il presidente americano Donald Trump, ha respinto l’offerta del suo omologo Vladimir Putin di trasferire in Russia l’uranio arricchito dell’Iran, come parte di un accordo utile a finire alla guerra. Lo riporta il giornale statunitense Axios. La messa in sicurezza di 450 chilogrammi di uranio arricchito al 60% in possesso dell’Iran è importante, in quanto si tratta di materiale fissile convertibile in uranio di grado militare nel giro di poche settimane e sufficiente per realizzare più di dieci ordigni nucleari.

      In teoria, l’offerta di Putin potrebbe contribuire a facilitare la rimozione delle scorte nucleari iraniane senza la necessità di un intervento militare terrestre da parte degli Stati Uniti o di Israele. La Russia, già potenza atomica, ha custodito in passato l’uranio a basso arricchimento dell’Iran nel quadro dell’accordo sul nucleare del 2015.
      Durante la telefonata di lunedì, Putin ha avanzato diverse idee per chiudere la guerra tra Stati Uniti e Iran. “Non è la prima volta che tale proposta viene avanzata. Non è stata accettata. La posizione degli Stati Uniti è che dobbiamo avere la certezza che l’uranio sia messo in sicurezza”, ha detto ad Axios un funzionario americano.

    • 22:20

      Zelensky incontra Pahlavi: “Il regime iraniano non prevalga”

      “Ho incontrato il principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi a Parigi. Abbiamo discusso in dettaglio della situazione in Iran e nella regione, nonché dell’operazione americana contro il regime terroristico”. Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, dando notizia dell’incontro avvenuto oggi con il figlio dell’ultimo Scià. “Il principe e il suo staff mi hanno riferito i segnali che stanno ricevendo dall’interno del Paese. La presidenza del regime ha effettivamente subito perdite significative ed è importante che il regime iraniano non prevalga e che il popolo iraniano goda di sicurezza e di maggiori opportunità per determinare il proprio destino. Abbiamo discusso di come la pressione internazionale e gli sforzi congiunti possano contribuire a questo scopo”, scrive Zelensky. “L’Ucraina desidera ardentemente un Iran libero, che non collabori con la Russia e non destabilizzi il Medio oriente, l’Europa e il mondo intero. Sono grato al principe ereditario per la sua chiara enfasi sul sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina. I nostri team rimarranno in contatto”, conclude. 

    • 22:14

      Oltre diecimila droni schierati dagli Usa in Iran

      Dall’inizio della guerra contro l’Iran lo scorso 28 febbraio, l’esercito americano ha schierato in Medio Oriente quasi diecimila droni dotati di intelligenza artificiale. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense citato dal network televisivo Abc. I droni, noti come Merops, sono stati sviluppati da Perennial Autonomy, un’azienda del settore della difesa sostenuta dall’ex amministratore delegato di Google Eric Schmidt, e sono progettati per individuare e distruggere i velivoli senza pilota nemici. Il sistema è già stato ampiamente utilizzato sul fronte ucraino, ha spiegato il funzionario,  affermando che i Merop in Ucraina hanno abbattuto più di mille droni Shahed di fabbricazione iraniana utilizzati dalla Russia.

    • 21:25

      Vance: “Mojtaba Khamenei ferito, non so quanto grave”

      “Sappiamo che è ferito. Non sappiamo esattamente quanto gravemente, ma sappiamo che è ferito”. Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance parlando della nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. “Beh, in realtà non è del tutto chiaro, ovviamente è molto caotico laggiù”, ha detto Vance ai giornalisti in North Carolina, sottolineando come sia gli Stati Uniti che Israele stiano colpendo obiettivi multipli.

    • 21:24

      Attacco israeliano in un centro medico in Libano: diverse vittime

      Un attacco israeliano contro un centro medico nella città libanese di Borj Qalaouiye, nel sud del Paese, ha provocato diverse vittime, secondo quanto riportato dai media locali. Lo riporta Al Jazeera.

    • 20:50

      Abc: “Circa 2.200 Marines pronti ad assaltare l’isola di Kharg”

      Sono 2.200 i soldati della 31Ma Unità di Spedizione dei Marines diretti in Medio Oriente, nell’ambito della guerra all’Iran. Lo riporta Abc News, secondo cui sono state mobilitate anche le unità Uss Tripoli, Uss San Diego e Uss New Orleans, navi di assalto e da trasporto anfibio. La nuova forza è accompagnata da circa 20 caccia di quinta generazione F-35B Lightning II, capaci di decollo e atterraggio verticale. C’è la probabilità che il gruppo d’attacco possa essere destinato a una operazione per la conquista dell’isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, da cui transita circa l’80% dell’export petrolifero di Teheran.

    • 20:02

      Hezbollah: “Ci prepariamo a un lungo confronto con Israele”

      Hezbollah si prepara a “un lungo confronto” con Israele e prevede vittoria. “Gli israeliani non hanno i mezzi per raggiungere i loro obiettivi. Dico a Katz: se vuoi entrare, fallo pure, ma non avrai i mezzi per mantenere la posizione sul terreno”, ha avvertito Naim Kassem, rivolto al ministro della Difesa israeliano, secondo cui il LIbano pagherà “un prezzo sempre più alto per il suo ritardo nel disarmare Hezbollah, con perdite territoriali e danni alle sue infrastrutture”. “Ci prepariamo a un confronto lungo e vinceremo. I combattenti della resistenza islamica sono molto motivati e non hanno paura della morte, sono pronti al combattimento”, ha assicurato il leader di Hezbollah.

    • 20:01

      Tajani: “Non stiamo trattando con l’Iran per il passaggio da Hormuz”

      “Non stiamo trattando con nessuno e con l’Iran per far passare navi italiane da Hormuz”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a 10 minuti su Rete4 rispondendo ad una domanda su un articolo del Financial Times. Il governo non tratta con l’Iran, “anche perché sarebbe molto complicato” far passare le navi dallo Stretto, “c’è uno stato di guerra”, per ora passano solo pochissime navi, soprattutto iraniane, ha aggiunto. Tajani ha ribadito che l’Italia “va avanti per la de-escalation, spingendo perché si raggiunga un accordo tra le parti che porti al blocco della realizzazione dell’arma atomica da parte dell’Iran”.

    • 19:53

      Idf: “Nuova ondata di attacchi contro Teheran”

      Le Idf hanno annunciato di aver dato inizio a una nuova “estesa” ondata di attacchi aerei contro Teheran, dove media locali hanno riferito di potenti esplosioni nella capitale.

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