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“Ho rischiato l’esaurimento, il ciclismo ti consuma”: la confessione di Vingegaard

Il ciclista - che pochi giorni fa ha annunciato la sua partecipazione al Giro d'Italia per la prima volta - ha parlato del ritiro di Simon Yates
“Ho rischiato l’esaurimento, il ciclismo ti consuma”: la confessione di Vingegaard
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“Questo è uno sport che ti consuma, logorante per tutti, anche per me. Anch’io sono stato vicino all’esaurimento e se non mi fossi confrontato con la mia squadra, non ne sarei uscito”. A distanza di pochi giorni dall’annuncio della sua partecipazione al Giro d’Italia, Jonas Vingegaard si è raccontato in una lunga intervista a Feltet. E ha parlato dell’aspetto mentale nel ciclismo a proposito della decisione di Simon Yates, ultimo vincitore del Giro d’Italia che ha deciso a sorpresa di ritirarsi a 33 anni, ormai ex compagno di Vingegaard alla Visma | Lease a Bike

“Ho grande rispetto per il fatto che abbia deciso di fermarsi quando ha capito di essere arrivato al limite“, ha raccontato Vingegaard analizzando la decisione dal proprio punto di vista: “Non è stata una scelta uscita dal nulla ma figlia di un momento difficile, in cui ha capito di non avere più nulla da dare. Questo è uno sport che ti consuma, logorante per tutti, anche per me. Anch’io sono stato vicino all’esaurimento e se non mi fossi confrontato con la mia squadra, non ne sarei uscito”.

Uno sport in cui ci sono alti e bassi, momenti complicati e in cui l’aspetto mentale è fondamentale soprattutto a livelli alti: “Non sempre si riesce a esprimere ciò che si prova e molti corridori faticano ad esternare i propri sentimenti. Io stesso non sono stato sempre in grado di esprimere quello che pensavo ed è probabilmente il motivo per cui ho fatto fatica in alcuni momenti in passato”, ha concluso Vingegaard.

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