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“Dice cose pesanti su di me, ma me lo aspettavo, sono tutti contro di me, ma io so che sto facendo bene. A loro interessa solo zittirmi”: torna a parlare Evelina Sgarbi

La figlia del critico d'arte denuncia di non ricevere notizie sulle condizioni di salute del padre, ricoverato in una clinica vicino a Pisa

di F. Q.
“Dice cose pesanti su di me, ma me lo aspettavo, sono tutti contro di me, ma io so che sto facendo bene. A loro interessa solo zittirmi”: torna a parlare Evelina Sgarbi

Mio padre non parla, non fa dichiarazioni, è completamente plagiato e lobotomizzato“. Così Evelina Sgarbi ha esordito nella puntata di Verissimo di domenica 9 novembre parlando del suo rapporto, ormai compromesso, con il padre Vittorio. Ciò che ha sempre lamentato Evelina è che, da quando il padre è stato ricoverato all’Ospedale Gemelli di Roma per una forte depressione a inizio anno, non ha ricevuto più informazioni dirette da lui o dalla sua compagna Sabrina Colle sue sulle condizioni di salute. Ora che il critico d’arte è ricoverato in una clinica nei pressi di Pisa, la modella ha dichiarato a Silvia Toffanin di essere seriamente preoccupata per lui.

“Dice cose pesanti su di me, ma me lo aspettavo, sono tutti contro di me, ma io so che sto facendo bene”. La ragazza ha spiegato di aver cercato informazioni dirette sullo stato di salute di Sgarbi, ma senza risultati: “Abbiamo chiesto le cartelle cliniche, ma ci è stato risposto che le avremo solo se il Professore lo riterrà necessario. Io voglio notizie da lui, non dagli uffici stampa o dalla compagna”.

Evelina denuncia un clima di chiusura intorno al padre e un tentativo di escluderla: “Durante l’udienza l’unico problema sembrava come silenziarmi, non come risolvere la situazione con papà. Dicono che va tutto bene, ma nessuno mi dà notizie. Il giudice mi ha detto che non tornerà più come prima”. Nel corso dell’intervista, la figlia di Sgarbi ha rivolto un attacco diretto a Sabrina Colle, compagna del padre: “Mia sorella e lei parlano solo per lettera, mai con me di persona. Quest’insistenza sul matrimonio che non c’è mai stato è sospetta. A loro interessa solo zittirmi”.

Evelina ha chiesto che venga nominato un amministratore per gestire il patrimonio di famiglia, dato che non ritiene il padre più in grado di fare i propri interessi. In un’intervista alla Stampa aveva detto: “Non è stata una decisione semplice. Anzi. Da figlia, vedere un padre che soffre, vederlo fragile, è faticoso. Però non voglio che qualcuno si approfitti di lui. Mio padre ha molti beni, non siamo ipocriti. A me non interessa a chi vanno, ma non voglio che qualcuno si approfitti di lui e della condizione in cui è”.

Ha poi ricordato i rapporti familiari e le dinamiche del passato: “Fino al 2014 lei non c’era, poi ha iniziato a esserci un po’ di più. Mio fratello mi ha detto ‘Continua per la tua strada’, ma non si espone. Papà aveva un’altra compagna, era molto carina e mi piaceva: educata, gentile. Lui era un latin lover, l’ho visto con tante donne, le baciava davanti a me, e sì, mi seccava un po’, poi mi mettevo a ridere”.

Oggi, Evelina ribadisce la sua preoccupazione: “Il giudice mi ha detto che papà non tornerà più come prima. Lui ripete solo ciò che gli viene detto, ha lo sguardo perso. E io voglio continuare a parlarne, ogni giorno esce fuori qualcosa di nuovo. Quello che preme a loro è solo silenziarmi”. La figlia di Sgarbi aveva anche querelato i medici dell’Ospedale Gemelli di Roma, dove Vittorio era ricoverato, per non avergli fornito informazioni sullo stato di salute del padre. “È nostra intenzione andare fino in fondo in questa drammatica, inquietante e dolorosa vicenda al fine di accertare chi effettivamente si sia reso responsabile di precludere ad Evelina la possibilità e il diritto di avere notizie sul reale stato di salute del padre. Non escludo che l’indagine della magistratura possa allargarsi anche nei confronti di chi si è reso autore materiale di tale contraffazione”, aveva commentato il legale Lorenzo Iacobbi.

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