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Simona Cinà, “segno sulla nuca, forse un ematoma” ma per inquirenti la ragazza non ha battuto la testa

Secondo gli inquirenti mancano segni di sangue in piscina, è più facile che l'ematoma si sia sviluppato dopo, durante i sei giorni in cui la salma è rimasta nell’istituto di medicina legale, a contatto con una lastra d'acciaio
Simona Cinà, “segno sulla nuca, forse un ematoma” ma per inquirenti la ragazza non ha battuto la testa
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C’è un segno sulla nuca di Simona Cinà, forse un ematoma come riferisce Gabriele Giambrone, legale della famiglia della giovane, ad alcuni media. La 21enne è morta nella notte del 2 agosto nella piscina di una villa di Bagheria dove stava festeggiando la laurea di due amici.

“Forse Simona è scivolata vicino la piscina, ha sbattuto la testa e ha perso i sensi”, ha spiegato l’avvocato, anche se gli inquirenti non concordano: mancano segni di sangue in piscina, è più facile che l’ematoma si sia sviluppato dopo, durante i sei giorni in cui la salma è rimasta nell’istituto di medicina legale, a contatto con una lastra d’acciaio.

Nelle scorse ore il medico Tommaso D’Anna ha prelevato campioni di tessuto da tutti gli organi e terminato l’autopsia sulla giovane, che al momento ha confermato la morte per annegamento. Ora bisognerà attendere i risultati delle analisi istologiche e tossicologiche, circa quaranta i giorni necessari, per capire perché si sia sentita male e sia affogata quella giovane atleta sana e controllata, così come tutti la descrivono.

Tra le ipotesi restano l’alcol e il consumo, volontario o meno, di sostante stupefacenti. “Quello che bisognerà capire è se questo annegamento è stato causato da un malessere o da qualcos’alto” ha commentato la cugina Gabriella “per noi continua ad essere difficile immaginare che una ragazza che sa nuotare così bene possa annegare in una piscina profonda meno di due metri“. La famiglia si prepara ora ai funerali della giovane, previsti per la giornata di venerdì 8 agosto nella chiesa madre di Capaci, comune dove la giovane viveva e dove il sindaco Pietro Puccio ha proclamato il lutto cittadino.

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